Il Tirreno

Grosseto

Patanella, il Wwf attacca «Oltre al danno la beffa»

di Claudia Della Verde
Patanella, il Wwf attacca «Oltre al danno la beffa»

Dalla sentenza del Tar l’associazione si aspettava un blocco ai lavori della centrale: «L’area deve essere ripristinata. E il problema-alghe affrontato»

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ORBETELLO. A pronunciarsi sulla querelle dell'impianto di Patanella è anche l'associazione ambientalista Wwf della provincia di Grosseto, la quale, vicina alla battaglia intrapresa dall'amministrazione lagunare, non sembra condividere la stessa soddisfazione per i traguardi raggiunti. Dopo il pronunciamento del Tar laziale, riguardo alla sospensione dei lavori della centrale per lo smaltimento dei rifiuti algali, il Wwf palesa infatti le proprie perplessità. Se da una parte sono state riconosciute le osservazioni all'impianto presentate dal Comune, dall'altra il Tar non entra nel merito del problema più urgente, ovvero quello dell'impatto ambientale, costituito dal proseguimento nella costruzione delle vasche e del capannone.

«Sembra che al danno dei diciannove anni della gestione commissariale si voglia accettare un sistema di sfruttamento – scrivono gli ambientalisti – che comporterà paradossalmente l’estinzione della laguna di Orbetello. Il problema della proliferazione delle alghe è una richiesta di aiuto da parte dell’ecosistema lagunare, che va trattato come tale e che denuncia una mancanza di visione complessiva e di conoscenza degli ambienti naturali. La laguna non può e non deve essere trattata e considerata solamente come una grande vasca per la produzione ittica e nemmeno la sponda turistica di ospiti dall’olfatto sensibile». Rimarcando il valore dello specchio acqueo di Orbetello, inserito nella convenzione Ramsar sulle zone umide, il Wwf precisa come tutto ciò che ruota attorno a questo ambiente ne costituisca gli elementi caratterizzanti che ne consentono l'equilibrio. Quanto alle dichiarazioni del primo cittadino orbetellano, considerate legittime e «consapevoli di quanto ancora la catastrofica gestione commissariale sembra non essere esaurita», il Wwf aggiunge che, per conservare intatto un ecosistema così importante, serve un cambio di marcia con una gestione finalmente competente.

«Le alternative a questa sconsiderata gestione commissariale esistono e sono più economiche della raccolta delle alghe, ma forse sarà per questo che non vengono applicate? – prosegue il Wwf, scettico nei confronti della politica e dei suoi attori –. Ci saremmo aspettati qualcosa di più, come l’obbligo di ripristino immediato dell’area di Patanella». L'associazione, pur lanciando pesanti accuse nei confronti del commissario al risanamento della laguna, attende fiduciosa un cambiamento, auspicando che tutte le amministrazioni locali continuino a perseguire sempre la strada del buon senso e della legalità, negando ogni forma di speculazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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