Il dolore
Niente banda larga a Rispescia e dintorni per il “no” a un palo
La Soprintendenza boccia il progetto che avrebbe portato la nuova tecnologia nella zona. L’azienda fa ricorso
GROSSETO. Internet a banda larga nella zona di Rispescia? Un adeguamento tecnologico indispensabile in questo secolo?
Un sogno tecnologico destinato a restare ancora sulla carta per il no della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Siena e Grosseto all'installazione di un palo alto 18 metri necessario per ospitare in futuro le antenne per la diffusione del segnale.
Un no “solitario”, a fronte dei pareri favorevoli espressi da tutti gli altri enti chiamati a dire la propria, tra cui il Comune di Grosseto.
Il “palo della discordia” doveva sorgere in località Poggio di Rispescia ma la conferenza dei servizi convocata nei giorni scorsi in sede decisoria su richiesta della società committente del progetto, la Empire srl, ha dovuto bloccare tutto, proprio a causa di quell'unico parere negativo espresso dalla Soprintendenza, e rimandato gli atti al Consiglio dei Ministri per dirimere la questione.
«La contrarietà della Soprintendenza non ci ha sorpreso perché non è la prima volta che stoppa questo progetto – dice Gian Paolo Fornasiero, funzionario comunale del servizio edilizia privata – per questo si è fatto ricorso allo strumento della conferenza dei servizi. Ma la perplessità resta: c'è una struttura simile lì vicino all'area in cui dovrebbe essere collocato il palo, ma non si nota neppure».
Il progetto in questa fase, fa sapere Fornasiero, prevedeva solo l'installazione del palo metallico e di un casottino prefabbricato e uno scavo di 30 metri per portarci la corrente. «Serviranno altri atti e passaggi amministrativi - precisa Fornasiero - per l'installazione delle antenne».
Parere favorevole - pur con alcune prescrizioni in merito all'esecuzione dei lavori - era stato espresso dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana.
Ugualmente favorevole al progetto la Commissione locale per il paesaggio riunitasi lo scorso 26 marzo che ha dato il via libera con il suo parere di compatibilità.
Per il Comune di Grosseto infine l'opera è conforme con gli strumenti urbanistici vigenti e adottati. Tutti enti che hanno capito quanto la tecnologia sia importante, per i cittadini e le imprese che operano in quella zona.
L’ennesimo “no” della Soprintendenza arriva nei giorni in cui in Maremma tiene banco la polemica per il rilascio di autorizzazioni per le strutture stagionali (come gazebo, cabine e torrette per il salvataggio) a servizio dei bagnetti del litorale capalbiese.
Una “linea dura”, quella della Soprintendenza - nessuna struttura sul water front, solo lettini e ombrelloni - che fa temere per le strutture turistico-ricettive della zona alle porte della stagione estiva. Sarebbero vietate anche le torrette di salvamento.
Senza dimenticare i due precedenti più clamorosi e recenti che hanno interessato il capoluogo maremmano: il no al progetto della caffetteria nel Bastione Maiano sulle Mura (progetto approvato dalle precedenti funzionarie della Soprintendenza stessa)e lo stop al progetto di ristrutturazione di un bagnetto a Marina di Grosseto che rovinava la vista dal mare. Proprio di fronte a palazzoni di sei piani.
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