Il Tirreno

Grosseto

Nessuno vuole la Colonia Marina

di Paola Villani
Nessuno vuole la Colonia Marina

A un mese dall’avviso non ci sono privati interessati: pesano i limiti imposti all’utilizzo turistico

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FOLLONICA. Nessuna richiesta per la gestione della Colonia Marina. Per adesso, ad un mese dalla pubblicazione dell’avviso, neppure un soggetto privato ha risposto all’appello del Comune di Follonica.

Nessuna proposta. «Non ci sono state proposte - spiega il sindaco Eleonora Baldi - abbiamo sentito dire che qualcuno è interessato, ma di concreto per ora non c’è nulla». L’idea di affidarsi ad un’impresa privata per ristrutturare la Colonia, dando la garanzia della concessione di una parte di quei locali ad uso turistico sociale, non sta per ora portando risultati tangibili.

Viene quindi da chiedersi se i paletti imposti dall’amministrazione non siano troppo rigidi per far intravedere dei margini di profitto ad un possibile investitore. Dopo un lungo percorso partecipato che ha visto coinvolti cittadini e soggetti interessati (come per esempio il comitato Salviamo la Colonia Marina) sul destino del palazzo della spiaggia di Levante, pare proprio che la soluzione alla quale è arrivata l’amministrazione follonichese non porti benefici.

Incognita. Sulla Colonia, immobile di proprietà pubblica, pendeva, sin dalla campagna elettorale del 2009, un’incognita. L’edificio necessita di una ristrutturazione radicale, perché di fatto sta cadendo a pezzi: al suo interno da sempre trovano spazio attività sociali, dalla colonia estiva per i ragazzini sino al dormitorio invernale gestito dalla Caritas, ad associazioni varie che lì hanno la loro sede.

No alla vendita.Il sindaco Eleonora Baldi si è sempre dichiarata contraria alla vendita dell’immobile, nel frattempo però ha continuamente asserito che il Comune di Follonica non è in grado di accollarsi l’onere economico di una sua sistemazione.

Come fare quindi? Non si vuole vendere a privati, ma non ci sono i soldi per rimetterla a nuovo. La formula trovata alla fine del processo partecipativo è stata quella di concedere una parte dell’edificio ad un privato, a patto che lo stesso si occupi del recupero di tutta la Colonia.

Affidamento. “Affidamento dei lavori in concessione”, questo lo schema giuridico attivato. Ma l’utilizzo a fini turistici ha dei limiti ben precisi: l’impresa può realizzare un ostello sociale, oppure ospitare i bambini d’estate e gli anziani d’inverno. Non è che può essere realizzato un albergo a cinque stelle insomma. È il caso di dire che il gioco probabilmente non vale la candela. I margini di un possibile guadagno forse non combaciano con quanto un’impresa dovrebbe sborsare per sistemare l’intero l’edificio.

Una cosa è certa, quest’estate verrà attivato nuovamente il servizio dedicato ai bambini del territorio che trova spazio in quello stabile. La volontà dell’amministrazione è quella di garantire quindi il campo scuola.

«Nonostante le difficoltà che gli enti pubblici stanno attraversando - spiega l’assessore follonichese alle politiche per la famiglia, Maria Luisa Bernardi - il Comune di Follonica intende garantire il servizio estivo della Colonia anche per il 2012: siamo convinti che rappresenti un aiuto molto importante per le famiglie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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