Sicurezza
Il presidente Simiani preoccupato: «Iniziativa sorprendente»
«Guardi non ne so proprio nulla e non voglio parlarne»: è sorpreso il presidente della Tiemme, Marco Simiani, nel momento in cui apprende della nascita del Comitato dei lavoratori che operano nel...
«Guardi non ne so proprio nulla e non voglio parlarne»: è sorpreso il presidente della Tiemme, Marco Simiani, nel momento in cui apprende della nascita del Comitato dei lavoratori che operano nel territorio provinciale di Grosseto.
In Maremma, come ha confermato lo stesso Simiani, lavorano poco più di trecento dipendenti, questo significa che la prima forma di protesta, quella sottoscrizione del 20 marzo scorso (vedi altro articolo, ndc), fu firmata da un lavoratore Tiemme su due.
Numeri impressionanti, come quelli riguardanti l'adesione al Comitato, quelle sessantacinque persone che potrebbero ben presto divenire molte di più: «potremmo raddoppiare in breve tempo il numero degli iscritti» assicurano dal Cdl.
Intanto, oltre alla discussa posizione dei sindacati, quel che emerge è un malumore derivante da un peso specifico del territorio maremmano decisamente scarso: sono in tanti, soprattutto all'interno del Comitato dei lavoratori, a pensare che i fili della Tiemme vengano tirati da Siena, sia a livello aziendale che a livello sindacale.
Ecco che, quelli che sino a ieri erano poco più che semplici mugugni, stanno divenendo gridi d'allarme. Grosseto, almeno ad ascoltare i malcontenti, poteva vantare una società di un certo peso.
Oggi quel che ne rimane è uno sbiadito ricordo, quasi a dimostrare che la fusione fra le società di trasporto pubblico è stata realizzata soprattutto dalle dirigenze, senza la piena condivisione da parte della base. E ora tutte le contraddizioni vengono a galla.
(m.b.)
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