Sicurezza
I voti a chi lavora per abbattere le barriere ambientali
GROSSETO. I tagliandi pervenuti in redazione hanno indicato praticamente in modo esclusivo chi si dà da fare per abbattere un tipo particolare di battiere: quelle architettoniche. È evidentemente...
GROSSETO. I tagliandi pervenuti in redazione hanno indicato praticamente in modo esclusivo chi si dà da fare per abbattere un tipo particolare di battiere: quelle architettoniche.
È evidentemente questo l’aspetto che più interessa ai lettori che partecipano al concorso del Cral De Jure “Senza barriere”, sostenuto dalla nostra redazione. Quello delle barriere fisiche, dell’impossibilità di muoversi liberamente, dell’accesso impedito a locali o luoghi che dovrebbero essere invece normalmente fruibili, è il tema che ha più colpito chi segue più o meno da vicino questo tipo di problemi.
Diciamo anche che tra i nomi indicati ci sono quello di una persona e quello di un locale. Persone e luoghi (naturalmente anche dietro al locale ci sono delle persone) che si battono per rendere davvero “senza barriere” la nostra società, la nostra città. Non saranno fatte classifiche di alcun genere, non è questo lo spirito dell’iniziativa. Chi vuole, può indicare anche la persona della porta accanto, se crede che questa sia dia da fare - al di là di qualsiasi tipo di visibilità pubblica - per rimuovere un ostacolo a favore degli altri. Un ostacolo “morale”, non solo fisico.
Il Tirreno continuerà ancora a pubblicare i tagliandi, in vista della manifestazione del 18 maggio nel corso della quale, alla Sala Eden, sarà consegnato il premio. Durante “Senza Barriere Show” (questo il nome dell’iniziativa) sarà reso noto il nome del prescelto: sarà una serata di divertimento al culmine della quale il Cral De Jure consegnerà il premio in argento, plexiglass e legno realizzato dall’artista locale Marisa Palla.
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