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Corruzione per il resort Sfilano i testimoni dell’accusa
GROSSETO. Primi testimoni questa mattina al processo per i presunti illeciti legati al Wellnes Resort Cellena, la struttura edilizio-alberghiera nel territorio di Semproniano. Corruzione la tesi...
GROSSETO. Primi testimoni questa mattina al processo per i presunti illeciti legati al Wellnes Resort Cellena, la struttura edilizio-alberghiera nel territorio di Semproniano. Corruzione la tesi della Procura che oggi porterà davanti al collegio (Puliatti presidente, Compagnucci e Stramenga) gli ufficiali di polizia giudiziaria che eseguirono gli accertamenti culminati nel marzo di un anno fa con il recapito dell’avviso di fine indagini.
Sono imputati l'imprenditore altoatesino Giuseppe Hofer, il sindaco di Semproniano Gianni Bellini e la moglie Annunziata Bellini, l'ex sindaco di Scansano Marzio Flavio Morini (in qualità di tecnico di fiducia di Hofer) e le società interessate dall'operazione illecita (Cellena srl ed Elite Immobiliare): la sovrastima del terreno di proprietà Bellini-Petrucci in cambio della variante che avrebbe fatto lievitare il valore della ex cava fino a 2,3 milioni di euro è il filo conduttore dell’accusa. Un filo conduttore che le difese puntano a “tagliare”, mostrandone le incongruenze.
In questo processo c’è un problema di somme. Somme sequestrate in eccesso ai coniugi Bellini, come sostiene la difesa: un blocco da 160 mila euro contro i 93 mila euro che la Procura ritiene essere il frutto dell'ingiusta percezione per la vendita del terreno. C'è stato un errore, riconosciuto dalla stessa Procura, ma la restituzione tarda. Lo aveva segnalato l'avvocato Giuseppe Nicosia nel gennaio scorso, all’udienza di apertura del processo. In quella circostanza il collegio si era riservato di decidere sulla richiesta di dissequestro.
(p.s.)
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