Gioco
Campi sportivi tolti, la Massetana Calcio ricorre a Napolitano
Contro la revoca dell’uso degli impianti di Elmi e Camilletta il presidente-allenatore Bolici si rivolge al capo dello Stato
MASSA MARITTIMA. Ci sarà uno strascico giudiziario nel braccio di ferro tra il Comune e la società Ssd Massetana Calcio di Stefano Bolici riguardo all’uso degli impianti di Elmi e Camilletta, al Poggio. Nei giorni scorsi, infatti, il presidente-allenatore della squadra blu-amaranto ha presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Ricorso a Napolitano. Nel mirino l’ordinanza sindacale 157/2011 con la quale il primo cittadino Lidia Bai, nel novembre scorso, revocava l’affidamento dei campi di calcio del capoluogo alla Massetana, in quanto società morosa (per migliaia di euro) nei confronti di Acquedotto del Fiora, nonché per mancato rispetto dei presupposti contenuti nella convenzione, cioè la mancata iscrizione di squadre giovanili a campionati e tornei Fgci.
Bolici ha scelto questa strada perché gli dà ancora una piccola speranza e soprattutto costa poco (circa 600 euro) nel confronto con un ricorso al Tar. Inoltre il termine per l’opposizione è più ampio (120 giorni) rispetto a quello previsto per il ricorso giudiziale e non è neppure necessario il patrocinio legale.
La contestazione. In questo caso la Ssd Massetana Calcio contesta l’atto amministrativo, il suo contenuto e sceglie la strada alternativa alla via giudiziaria. Ma non è detto che il percorso sia questo. Il Comune di Massa Marittima, infatti, sta predisponendo, attraverso l’avvocato Renzo Grassi del Foro di Livorno, controdeduzioni e documenti. Il mandato al legale livornese (già difensore del Comune in altre delicate “partite”) si articola su tre fronti: innanzitutto l’opposizione alla sede scelta dal ricorrente con conseguente richiesta di trasposizione del ricorso davanti al Tar; poi la rappresentanza e difesa dell’amministrazione comunale nell’eventuale processo di fronte al Tar Toscana; infine la rappresentanza e difesa dell’amministrazione comunale nel proseguimento del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, qualora la trasposizione in sede giurisdizionale non venisse accolta. Nel caso si andasse al Tar c’è da capire, però, cosa farà Bolici.
Morosa. La morosità della Massetana – lo ricordiamo - aveva comportato la chiusura dell’utenza idrica, il che, pare, non avrebbe reso possibile alla società di mantenere in modo idoneo gli impianti, né consentiva ai calciatori impegnati l’uso degli spogliatoi, delle docce. Un disservizio che Il comune aveva declinato come “danno al patrimonio”. «Non ci sono mai interessate vittorie e trofei - ha sempre dichiarato il sindaco Lidia Bai – ma il rispetto dei patti, quello sì. La convenzione del 2008 era stata stipulata con un obiettivo preciso: esaltare il fondamentale ruolo associativo e costruttivo dello sport nei ragazzi. Ed è per questo che abbiamo proceduto con l’ordinanza, ponendo ancora una volta al centro le necessità e le aspettative dei piccoli calciatori; i loro bisogni si traducevano in impianti sportivi adeguati ad accoglierli per allenamenti e partite e noi ci siamo impegnati per accontentare le loro richieste». Nei prossimi mesi sapremo se il ricorso straordinario della Massetana contro l’ordinanza del Comune sarà stato accolto, rigettato o dichiarato inammissibile, qualora si riconosca che non poteva essere proposto. (g.b.)
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