Il dolore
Un colpo vicinissimo al polmone
Restano in osservazione i due giovani orbetellani feriti più gravemente
PORTO ERCOLE. Il dj ferito apriva e chiudeva la serata di Pasqua. È stato aggredito anche lui, mentre usciva a vedere cosa stava accadendo fuori dal locale. Una coltellata anche per lui, 19 anni, orbetellano; una coltellata senza motivo, al torace.
Resta in osservazione come l’altro ferito grave: un colpo che si è arrestato a tre soli millimetri da un polmone, vibrato da dietro, come ha accertato l’ecografia. «Ho chiesto che venga effettuata anche una Tac - dice la madre - C’è un ematoma interno. Probabilmente è rimasto in parte compromesso anche il rene. Servono accertamenti per capire quali danni ha causato la coltellata». E soprattutto anche per capire chi e perché ha dato il via a una sorta di agguato. Se a colpire il giovane sia stato uno o più persone, perché in quel caos, nel buio, è stato difficile distinguere anche questo.
«A me è stato detto che c’era chi dava gli ordini - dice ancora Roberta Ancona, madre di uno dei feriti - Diceva “Non rompete le righe”, diceva “in nome del Duce”. Il tutto con accento romano. Una squadra vera e propria. E tutti ben vestiti». La signora è venuta a conoscenza della presenza di alcuni figli di vip in discoteca ma non è in grado di stabilire se questi abbiano avuto responsabilità in quanto avvenuto dalle 4 del mattino in poi. «Sono fuggiti tutti - aggiunge - Nessuno si è fatto trovare. Ecco perché è importante che chi ha visto si faccia avanti per dire cosa è successo. Coraggio, ragazzi».
(p.s.)
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