Il dolore
Sapori maremmani in trasferta a Firenze
Il Club Papillon noleggia un intero ristorante per una cena con prodotti provenienti da Roccastrada
GROSSETO. Serata all’insegna della del gusto made in Maremma, tra poesia, canto e buona cucina. Questo il tema del meeting organizzato dal Club Papillon di Firenze, in collaborazione con l’associazione RnM, che ha patrocinato l'evento con ricette e prodotti tipici, trasmettendo la microstoria, narrando la vita che si conduce nelle venature più profonde della Maremma: i paesi e i borghi, le loro tradizioni culinarie, i modi di dire e di pensare.
Il Club Papillon è un’associazione nazionale che ha come finalità la riscoperta della cultura popolare attraverso il gusto. La degustazione, dal titolo “Maremma, che sapore!” si è tenuta al ristorante “I 2 ponti” di Campi Bisenzio, zona centro commerciale i Gigli, nella periferia fiorentina.
L’intero ristorante (cucina e sale da pranzo) è stato noleggiato per una sera e chiuso alla normale clientela, riservandolo ad un target di invitati selezionati tra i soci del club e tra i giovani lavoratori e studenti fiorentini. Nel menu i piatti forti della cultura maremmana: la bruschetta con l’olio “bono”, il salame di cinghiale, il marzolino, i tortelli maremmani prodotti a Roccastrada, i “coccoloni” al ragù, il cinghiale con i funghi porcini, la salsiccia con le cipolle borrettane, e, dulcis in fundo, la zuppa anglo-maremmana con “l’archemunse”.
La provenienza dei prodotti gastronomici tutta roccastradina: macelleria Verucci, caseificio Spadi, vino delle vigne Ristella, olio di lavorazione familiare. E durante il convivio non sono mancate le liriche su Roccastrada e la Maremma, da Carlo Batocchi a Morbello Vergari, oltre a canti della tradizione locale.
«Mangiare bene non è nutrirsi - dice Bernardo Pacini del Club di Firenze - ma è un gesto che esprime la genialità dell'umano e riaccende la sete (e la fame) di bellezza, fino a sfociare nei luoghi più alti dell'arte, come la poesia e la musica: questo è il messaggio che il Club Papillon ha voluto trasmettere ai fortunati presenti a questo evento gastronomico-culturale».
Presto altri roccastradini nel mondo riproporranno la stessa formula nei luoghi dove si trovano, così da promuovere la Maremma. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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