Proteste
I PUNTI
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Sono passati neanche dieci mesi dall'insediamento a castiglione della nuova amministrazione di centro sinistra e quella rivoluzione silenziosa nella gestione del territorio...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Sono passati neanche dieci mesi dall'insediamento a castiglione della nuova amministrazione di centro sinistra e quella rivoluzione silenziosa nella gestione del territorio preannunciata subito dopo le elezioni sembra aver preso forma, almeno nei suoi tratti principali.
In questo inizio di primavera, nell'arco di pochi giorni, la giunta guidata da Farnetani ha portato a casa il via libera della conferenza di servizi alla sistemazione di Santa Maria, un “mostro” di cemento alle porte del paese a cui nessuno aveva saputo trovare soluzione, e i primi due lotti di case per i residenti individuando due nuove aree peep.
Per non dire della sentenza del Tar che ha convalidato l'annullamento della trasformazione dell'hotel David.
Progetti e obbiettivi che sono stati per cinque anni quelli dell’opposizione che si contrapponeva al centro destra, e che oggi diventano realtà dopo che al governo del paese si sono insediati gli uomini del Partito Democratico.
Ne parliamo con Susanna Lorenzini, già capogruppo di opposizione quando al governo del paese era il Pdl, e ora segretario del partito democratico, subentrata a Bartoletti, chiamato dal sindaco in giunta.
Dopo la sentenza del tar che sancisce l'illegittimità della trasformazione dell'hotel David il Pd può dire “l'avevamo detto”?
«No, niente rivalse. La trasformazione dell'hotel David in seconde case era un errore strategico e confliggeva con le politiche di governo del territorio disciplinate nello stesso piano strutturale; non si può dire più alberghi e meno case e allo stesso tempo trasformare quelli esistenti in appartamenti. Questa è la contraddizione che all'epoca evidenziammo, anche ricorrendo al tar, e che oggi verrà rivista in fase di revisione degli strumenti urbanistici, dove l'intervento verrà rimodulato. Su questo è stato da tempo aperto un confronto dagli amministratori con tutte le forze politiche».
E Santa Maria?
«La nuova amministrazione appena insediata si è impegnata a sistemare tutte le vecchie questioni irrisolte, spesso usate in maniera contraddittoria per fare propaganda anziché essere avviate per la soluzione. Il percorso per la rimozione dei vizi di Santa Maria è una di queste; la definitiva soluzione permetterà la messa in sicurezza idraulica delle Paduline e la mitigazione ambientale dell'impatto dell'intervento. Obbiettivi di interesse pubblico che il Partito Democratico ha sempre detto di voler perseguire. Così come la regolamentazione degli ormeggi sul fiume, per la quale è appena stata avviata una variante normativa. Esigenze e problemi che da anni chiedevano una risposta, e che oggi il centro sinistra riesce a dare».
E le case per i giovani?
«L'amministrazione guidata da Farnetani appena insediata avviò le procedure per nuove aree peep alle Paduline e a Punta Ala; quelle a Castiglione sono state rallentate dalla nuova legge regionale sul rischio idraulico, e in questi giorni è stata avviata una variante per realizzare due lotti di case per i residenti in via Kennedy. Ci pare una risposta adeguata, e appena potranno essere completati gli interventi rallentati dal rischio idraulico, avremo più di cento nuovi alloggi convenzionati».
Adesso cosa chiederà il Pd ai suoi amministratori?
«Dobbiamo risolvere il problema economico, e stiamo lavorando sugli indirizzi per arrivare alla realizzazione di una rete di accoglienza di qualità, che preveda nuove strutture ricettive e l'ampliamento delle infrastrutture portuali. L'amministrazione ha già varato i primi interventi, come il nuovo campo da golf alla Badiola e i piani attuativi per i campeggi costieri, mentre i nuovi alberghi verranno localizzati con il regolamento urbanistico. È stato anche assorbito in proprio il servizio di informazione turistica, e potenziata l'offerta ai visitatori».
E il Pd?
«Il partito proseguirà a mantenere un collegamento continuo tra amministratori e cittadini, e soprattutto a cercare di ricreare un ambiente solidale nel paese, a ricucire quegli strappi che in dieci anni di contrapposizioni esasperate si sono creati, recuperando tante persone che sono state confinate ai margini della società».
(g.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google