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Follonichesi in cerca dei delfini di ghisa

Follonichesi in cerca dei delfini di ghisa

FOLLONICA. Giuliano Zacchini, Emilio Cellini e Rino Magagnini da Follonica sono alla ricerca dei delfini in ghisa che una volta ornavano il bel lungo mare dell’Ardenza a Livorno. I tre appassionati...

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FOLLONICA. Giuliano Zacchini, Emilio Cellini e Rino Magagnini da Follonica sono alla ricerca dei delfini in ghisa che una volta ornavano il bel lungo mare dell’Ardenza a Livorno.

I tre appassionati sostenitori del museo del ferro e della ghisa, recentemente ribattezzato con l’acronimo di Magma (museo delle arti in ghisa della Maremma), si sono occupati, e continuano a farlo, dei pregevoli manufatti fusi a suo tempo dello stabilimento metallurgico follonichese.

Qualche anno fa il Comune di Livorno sollecitato da Zacchini, Cellini, Magagnini anche con l’interessamento del giornalista Alessandro Agostinelli (allora funzionario del comune di Follonica), giunse alla determinazione di restaurare ed eventualmente rifondere i getti artistici in ghisa corrosi dal salmastro.

Dopo una serie d’incontri e sopralluoghi i delfini furono smontati e portati in fonderia per le necessarie operazioni e sostituiti con dei pannelli fotografici in plastica. A distanza di diversi anni le espressive fusioni non sono ancora ritornate al proprio posto.

I tre follonichesi stanno muovendosi di nuovo al fine di rintracciare i delfini originali per un duplice scopo: verificare la possibilità di rimettere all’Ardenza i manufatti artistici; riportare al Magma di Follonica almeno una fusione dei delfini in ghisa uscita dal reparto artistico dell’opificio del Ferro Leopoldino. (m.m.)

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