Il Tirreno

Grosseto

A UN ANNO DAL REFERENDUM

Acqua pubblica, tariffe alte La protesta di Massa Comune

Acqua pubblica, tariffe alte La protesta di Massa Comune

 Il referendum c’è stato quasi un anno fa, il 12 e il 13 giugno, ma ancora a Massa Marittima non è partito l’iter per adeguare le tariffe dell’acqua pubblica in base all’esito delle urne.

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Il referendum c’è stato quasi un anno fa, il 12 e il 13 giugno, ma ancora a Massa Marittima non è partito l’iter per adeguare le tariffe dell’acqua pubblica in base all’esito delle urne. È quanto afferma il movimento civico d’opposizione Massa Comune, che sul suo sito ha pubblicato il verbale di una delibera dal Comune di Colle Val D’Elsa, dal titolo “l’abrogazione dell’adeguata remunerazione del capitale investito nella tariffa del servizio idrico”. La civica del resto ha già portato il risultato referendario in consiglio comunale alcune settimane fa attraverso una mozione, con la quale impegnava il Comune a sollecitare la conferenza delle autorità d’ambito per l’adeguamento della tariffa dell’acqua. Documento approvato nel merito, ma non nel metodo dall’assise, dato che non è passato per la forma con cui è stato presentato. «E pensare – si legge sul sito di Massa Comune – che con poca fatica avremmo potuto fare un figurone; che il Pd che governa Massa Marittima sia diverso da quello che governa altrove?». Ad inasprire ancor di più la polemica, ci sono i comuni limitrofi. «Mentre i nostri amministratori tergiversano sulla possibilità di ridurre le tariffe dell’acqua, in altri comuni come Scansano, Monterotondo Marittimo, Gavorrano vengono approvate mozioni all’unanimità per adeguare le tariffe all’esito referendario».
Alfredo Faetti

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