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Caos bagni, spiraglio dalla Soprintendenza

Caos bagni, spiraglio dalla Soprintendenza

Il Frigidaire “bocciato” due volte, in settimana un incontro a Siena per l’installazione di cabine e giochi

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CAPALBIO. Un raggio di speranza illumina la spiaggia di Capalbio. Dopo un primo no categorico ai servizi removibili del bagno Frigidaire, adesso la soprintendenza dei beni culturali e paesaggistici di Siena sembra aprire qualche spiraglio. Tant’è che il titolare dello stabilimento, Walter Piacentini, la prossima settimana (il tempo di far passare Pasqua) prenderà un appuntamento con gli uffici senesi per discutere della vicenda, accompagnato da tecnici specializzati. Insomma, qualcosa speranza di installare la rete da beach volley, le cabine e la torretta di salvataggio c’è, dopo la secca bocciatura della soprintendenza che ha autorizzato solo ombrelloni, sdraio e lettini nel bagno capalbiese. Il cavillo su cui puntare consiste nella durata delle autorizzazioni. «Lo scorso settembre sono scadute – spiega lo stesso Piacentini – così abbiamo chiesto il rinnovo, con le stesse strutture precedenti, per una durata di 120 giorni. Ma Siena ha detto no». Così, a gennaio, il titolare ha presentato una seconda richiesta, questa volta per una durata inferiore. Infatti, «la legge prevede che se l’autorizzazione è inferiore a 120 giorni la competenza sia soltanto del Comune». Eppure, «la soprintendenza ha bocciato anche questa seconda richiesta». Ed è su questo punto che Siena potrebbe tornare sui suoi passi, lasciando al Comune il compito di concedere o meno l’autorizzazione per installare i servizi removibili. Senza considerare poi che l’avvocato del Frigidaire ha consegnato una memoria su questo aspetto sia agli uffici comunali che a quelli senesi, in cui si faceva accenno anche ad una richiesta danni. Un sospiro di sollievo per Piacentini, almeno sembra. Il titolare del bagno infatti spiega come la decisione della soprintendenza, in base a un decreto del 2010, abbia aperto scenari molto preoccupanti. «Questa grana è arrivata in pieno periodo di prenotazioni. Noi al Frigidaire abbiamo clienti stagionali, che prenotano l’ombrellone per tutta l’estate, consapevoli di avere anche la propria cabina, la doccia e tutti gli altri servizi. Se adesso dobbiamo togliere tutto, io come glielo spiego?». Non sarebbe una cosa facile, in effetti. Il caso di Capalbio infatti al momento è l’unico in tutta la Toscana. «Siamo stato sfortunati ad essere i primi. – spiega Piacentini – Queste autorizzazioni durano cinque anni e a noi sono scadute prima degli altri». E francamente nessuno a Capalbio immaginava che potesse essere così complicato rinnovarle. «Siamo aperti dal 1983 e dopo alcuni lavori di ristrutturazione nel 2003 la stabilimento è sempre rimasto lo stesso» dice il titolare. 

Alfredo Faetti

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