Italia
Appello Avis «C’è bisogno di emoderivati e di plasma»
GROSSETO. «Abbiamo necessità di ricevere donazioni di plasma ed emoderivati. A volte accade che molti potenziali donatori vengano respinti perché non idonei alla prima visita ma presto, attraverso un...
GROSSETO. «Abbiamo necessità di ricevere donazioni di plasma ed emoderivati. A volte accade che molti potenziali donatori vengano respinti perché non idonei alla prima visita ma presto, attraverso un osservatorio composto dai centri trasfusionali provinciali, li sottoporremo ad ulteriori controlli per consentire loro di donare».
Questo è l'allarme lanciato da Carlo Sestini, presidente provinciale Avis, che analizza i dati del 2011 a livello provinciale, positivi per la donazione di sangue ma non per quelle di plasma ed emoderivati (i dati parziali del 2012 risultano incompleti). «Si tratta di componenti indispensabili per salvare un vita umana – afferma – e perché una loro maggiore reperibilità attraverso la donazione comporterebbe un risparmio alla Asl 9, quindi alle nostre tasche, che non sarebbe costretta ad acquistarlo altrove».
E questo a dispetto di numeri confortanti: i donatori iscritti in provincia, lo scorso anno, all'Avis sono stati 8.378 (3.332 nel Comune di Grosseto) – 6.681 “attivi” (2213 per capoluogo e frazioni), ovvero coloro che hanno effettuato almeno una donazione all'anno – dei quali 824 “nuovi” e con un indice di donazione di 1,55% (1,29 % nel capoluogo) riferito a tutti i donatori e di 1,94% (idem per il comune di Grosseto) per quelli “attivi”.
Ma mancano plasma ed emoderivati (frazioni del sangue, oltre al plasma, come piastrine e globuli rossi) che specie nell'ultimo anno è oscillato dalle 170 alle 260 donazioni, poco per elementi che invece servono come il pane. «L'indice – continua Sestini – dimostra che ogni maremmano iscritto all' Avis ha donato quasi due volte l'anno, un risultato molto buono poiché la media di donazione nei centri trasfusionali sarebbe proprio quest'ultima. Le nostre difficoltà aumentano, inoltre, se si considera che il coordinamento regionale Avis impone ai comuni che non raggiungono 104 donazioni per ogni 1.000 abitanti un incremento di sangue e plasma, che quest'anno si assesta al 3%. In maremma abbiamo raggiunto quota 96 e quindi cercheremo per il 2012 di incrementarne l'apporto in questa misura».
Stefano Fabbroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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