Sicurezza
Vandali a Porto Ercole, è allarme La giunta pensa alle telecamere
Ancora una notte di inciviltà, rotti i lampioni in centro, porte sciupate dallo spray, fioriere divelte Il sindaco e la giunta perdono la pazienza: «Abbiamo dei sospetti ma ci vogliono le immagini»
PORTO ERCOLE. Non è la prima volta che Porto Ercole è vittima dell’inciviltà dei vandali. Ma dopo il nuovo episodio della notte tra giovedì e venerdì, anche l’amministrazione comunale si è stufata. E ha deciso di passare al contrattacco.
Notte folle. Troppi quei punti luce rotti, quelle porte imbrattate e quei vasi di fiori distrutti in paese. Il sindaco Arturo Cerulli i suoi sospetti ce li ha, ma per poter dare volti e certezze a quelle supposizioni avrà bisogno di piazzare alcune telecamere. Un po’ come ha fatto il Comune di Grosseto per evitare le discariche abusive. «Si sono divertiti a rompere i lampioni lungo il percorso della processione, è stata un’altra notte difficile a Porto Ercole. Magari non hanno pensato alla Via crucis, di sicuro non sono andati troppo per il sottile. Tutti sono convinti di sapere di chi si tratti - spiega il primo cittadino di Monte Argentario - e si indirizzano verso alcuni gruppi di giovani ben conosciuti, ma per certi tipi di accuse c’è bisogno di prove».
Telecamere. Quindi di immagini. Anche l'assessore delegato alle problematiche di Porto Ercole, Michele Lubrano, ha perso la pazienza. Il paese, appena abbellito dall'installazione di verde pubblico e di nuovi punti luce, è stato deturpato ancora. «Abbiamo deciso - spiega l’assessore - non appena si riuscirà a recuperare le somme necessarie in bilancio, di installare telecamere nei punti solitamente più colpiti per individuare i “soliti ignoti”. Non si può andare avanti in questo modo».
I danni. La conferma arriva dalla conta dei danni: basti pensare che nelle ultime due notti in via delle Buche sono stati rotti vasi di fiori ed imbrattate porte di garages con bombolette spray; in via Filippo II alcuni vasi di fiori hanno fatto la stessa triste fine, così come quelli di via dei Cannoni, rovesciati e divelti. «E non finisce qui - prosegue l’assessore - in piazza Santa Barbara ci siamo trovati ancora con vasi spaccati e piante tagliate: tutto verde che avevamo messo a dimora il giorno precedente».
La processione. I vandali notturni hanno rischiato di far restare al buio anche la processione del Venerdì Santo. Un pericolo scongiurato dall’intervento immediato della stessa giunta, dopo che gli incivili hanno preso a sassate i vetri di otto pali della luce pubblica. «Proprio dove stasera (ieri per chi legge), passa il corteo. Ho subito chiamato la Icle per farli riparare - fa sapere l'assessore che la stessa mattina ha sporto denuncia contro ignoti, anche in considerazione del fatto che non si tratta dei primi gesti inqualificabili. La scorsa estate furono persino spaccate alcune lampade all'interno dei giardini pubblici. Si sta danneggiando l'intera collettività, per questo credo sia giunto il momento di adottare misure drastiche».
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