Sicurezza
«Il micronido chiuderà» Allarme bebè a Seggiano
La struttura rischia di non riaprire a settembre per mancanza di spazi L’assessore Governi: «L’alternativa è un asilo domiciliare, ma a pagamento»
SEGGIANO. Micronido “ragnatela” di Seggiano a rischio chiusura per il prossimo anno scolastico. Una mamma lancia un accorato grido di allarme e l’assessore alle politiche scolastiche del Comune, Mariangela Governi, conferma l’eventualità.
Pare, infatti, che ben poco resti da fare per mantenere a Seggiano questo servizio. I motivi sono la mancanza di spazio per accogliere i piccolissimi e le nuove rigide regole imposte recentemente, compreso il servizio mensa, per i micronidi. Di spazio nella scuola di Seggiano non ce n’è proprio.
L’assessore Governi da qualche mese si “sbattezza” per trovare una soluzione che, pare, sarà alla fine, di ripiego. «La nostra scuola - spiega - ospita tutto il ciclo formativo dal nido, alla materna, alle elementari. Queste ultime, che puntano sul metodo “senza zaino”, hanno avuto un successo strepitoso e siamo arrivati a 52 bambini. I quali, il prossimo anno, dovranno essere spostati in parte al piano di sopra, quello dove ora è il nido. Ed è qui il primo inghippo, perché bambini di età così distanti non possono coabitare. Lo dice la legge, che impone anche di garantire il pasto pure ai piccolissimi, con tutto il resto di rigide disposizioni che ne conseguono. Seggiano non ce la può fare ad allestire uno stabile nuovo, non ce la può fare, economicamente e logisticamente, a garantire che ogni cosa sia fatta come recita la norma. Dunque questo micronido, nato su un progetto regionale, lo dovremo chiudere quasi sicuramente».
La mamma, portavoce anche delle esigenze di altri genitori, aggiunge: «La scuola di Seggiano sta vivendo in questi ultimi anni un successo strepitoso. Vuoi per l’esperienza particolare del metodo senza zaino che ha convinto addirittura molti genitori di Castel del Piano a trasferire a Seggiano i loro figli, sia per l’ambiente ritenuto particolarmente accogliente. E ci sono genitori con più figli che, pur abitando altrove, vorrebbero che tutti i loro bambini frequentassero la scuola di Seggiano. Ecco io sono una tra quelle mamme che lo vorrebbero per le proprie figlie: le mie sono piccole, la più grande ha 4 anni e sta frequentando la materna di Seggiano e prima ancora andava al nido “ragnatela”, quello oggi a rischio di chiusura. Ed è un gran peccato. Alcuni genitori che come me che hanno già provato l’ esperienza di questo servizio vorrebbero ripeterla con gli altri figli, anche perché i fratelli e le sorelle frequentano materna ed elementari a Seggiano; diventerebbe davvero complicato accompagnarli a scuola in posti diversi. Seggiano per l’istruzione è il fiore all’occhiello dell’ Amiata, sarebbe un peccato che perdesse la possibilità di avere un micronido che già esiste e funziona benissimo».
«Pensiamo di risolvere con un “nido domiciliare” - spiega Governi - per il quale è necessario un bando che pensiamo di pubblicare col supporto dell’Unione dei comuni. Vi potranno partecipare maestre d’infanzia, ma essendo privato sarà a carico delle famiglie. Stiamo lavorando, ma credo che quella del nido domiciliare, a casa della maestra o delle famiglie, potrà essere l’ultima ratio. A giorni prenderemo la decisione definitiva. Ma nelle condizioni di Seggiano si tovano anche gli altri nidi di Semproniano, Roccalbegna, Castell’Azzara e Casteldelpiano».
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