La manifestazione
E Borghi se la prende con i “gufi”
«Avevo ragione io, non c’era bisogno del commissariamento»
GAVORRANO. Ora che tutto è ufficiale a Gavorrano, ossia che non ci sarà nessun commissariamento, l'ex sindaco Massimo Borghi vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa. «Questa è l'ennesima dimostrazione - dice - di quanto la nomenclatura sconfitta per tutti questi mesi abbia sempre parlato a sproposito di commissariamento, presentando alla gente di Gavorrano scenari catastrofici». Lui, del resto, ha sempre detto che in caso di una sua decadenza sarebbe stata la vice, Elisabetta Iacomelli, a traghettare il Comune a nuove elezioni. E così è andata. «Gli esperti in commissariamento sono altri: coloro che hanno fatto commissariare il Comune per i loro piccoli interessi di partito e di potere (il Pd)». Continua Borghi, mentre «a qualcuno che addirittura ha chiesto a più riprese le mia dimissioni (Pdl), rispondiamo di pensare a darle lui, perché aveva torto marcio nel far trapelare che era certo il commissariamento». C'è anche il suo partito, Sel, a sostenere questa sonora risposta. «Crediamo nell'unità del centrosinistra - si legge in una nota - ma non permetteremo di massacrare le persone, da quella stessa nomenclatura che "utilizzando" i consiglieri di Insieme per Gavorrano (lista con a capo il Pd) cerca in tutti i modi di riappropriarsi del potere, che i cittadini stufi della loro arroganza, gli hanno tolto infliggendoli sconfitte pesanti e senza precedenti sul nostro territorio».
E in questo senso «stiamo ricevendo segnali che ci fanno ben sperare anche in un prossimo allargamento ad altre forze politiche ed a soggetti sociali a partire dell'elettorato del Pd».
(a.f.)
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