Proteste
Doppia rigenerazione con Ferrara
L’Udc presenta il suo candidato sindaco: «Corriamo per vincere»
CAMPAGNATICO. Un candidato, Gianluigi Ferrara, e una lista di giovani a Campagnatico, libertà di coscienza nel voto a Manciano e Pitigliano. L’Udc di Grosseto ha scelto di rispondere così all’impossibilità di esportare, in questa tornata elettorale, il modello di alleanza che è risultato vincente lo scorso anno a Grosseto e per il quale si erano espressi, a suo tempo, sia il leader dell’Udc Casini che il segretario regionale del Pd Manciulli.
Per non smentire l’esperienza grossetana e manifestare coerenza con quella scelta, dunque, l’Udc non si è fatto tentare da possibili alleanze con il centrodestra ma, dove erano le condizioni, ha deciso di correre per conto proprio con una lista e un candidato che «non vogliono essere di disturbo», ha spiegato il segretario provinciale Iacopo Tonelli, «perché noi corriamo per cercare di vincere», gli ha fatto eco Ferrara.
La lista presentata a Campagnatico è formata da 6 candidati di cui 5 – spiega Tonelli – non superano i 30 anni. L’obiettivo di Ferrara e dell’Udc è una rigenerazione sia politica che morale nell’amministrazione del Comune di Campagnatico, rispetto a «una gestione – spiega Ferrara – che negli ultimi 15 anni si è caratterizzata per sprechi di danaro pubblico e clientelismi».
In programma, per Ferrara, c’è la riorganizzazione della macchina amministrativa, un’urbanistica che sia soprattutto di recupero di aree costruite e edifici già esistenti, nuove idee per far nascere imprese e creare occupazione per i giovani, e la promozione del territorio da un punto di vista turistico.
Riguardo alla impossibilità di ricreare alleanze con il centrosinistra, Tonelli sottolinea che a Manciano e Campagnatico «abbiamo registrato una scarsa considerazione da parte degli altri partiti», mentre a Pitigliano l’eccessiva frammentazione delle anime del centrosinistra ha consigliato all’Udc di non fare scelte di campo, come del resto a Manciano, ma di lasciare liberi i propri elettori. «In ogni caso – dice Bellettini – continuiamo a credere nel progetto Grosseto, se avessimo voluto rompere avremmo fatto accordi col centrodestra».
Enrico Pizzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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