Il dolore
Torna ai suoi splendori Santa Maria del Giglio
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Due anni di lavori e la chiesa di Santa Maria del Giglio, proprio all'ingresso sud del borgo medioevale all'interno delle mura, è tornata ad un antico splendore. In questi...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Due anni di lavori e la chiesa di Santa Maria del Giglio, proprio all'ingresso sud del borgo medioevale all'interno delle mura, è tornata ad un antico splendore. In questi giorni di Pasqua è stato don Gianni Malberti, il parroco di Castiglione, che ha aperto le porte ai primi fedeli: una visita organizzata per spiegare le tante migliorie fatte, in attesa della nuova consacrazione dell'altare che avverrà nel pomeriggio di giovedì 31 maggio prossimo, alla presenza del Vescovo.
Per i castiglionesi Santa Maria del Giglio è la “chiesina”. Un luogo particolare, visitato anche dai tanti turisti come un vero unico gioiello, incastonato dentro la cinta muraria. Da anni si pensava alla sua ristrutturazione, e ora grazie ai primi contributi di una ventina di benemeriti (i costi sono stati notevoli con il preventivo che si aggira sui 300 mila euro, e le offerte sono sempre bene accette, se non necessarie), la chiesa potrà avere una nuova vita. Don Gianni sa bene che è stato un lavoro lungo, pieno di insidie, ma che alla fine ha portato sicuramente dei frutti. «È stata una visione globale, d'insieme - conferma il parroco che ormai si sente castiglionese a tutti gli effetti - La progettazione ha riguardato ogni angolo della chiesa, dalle luci alla sue stessa sacralità. Ogni oggetto, restaurato o nuovo, è un simbolo che riporta al messaggio di Cristo o di Maria».
In pratica sono stati scrostati tutti i muri (sotto non sono stati rinvenuti purtroppo affreschi o dipinti) che erano pieni di umidità. Sono stati pensati i colori pastello, e lo stesso pavimento è ora in linea con il resto dell'arredamento. Stesso discorso per le luci, che possono essere moderate in funzione dell'evento. Per non dire del nuovo altare.
Insomma, un'opera certamente diversa da quella che era la chiesa in passato, sicuramente affascinante nel suo insieme. Ora servirebbe che anche gli intonaci dei muri subito dopo l'ingresso della prima porta che conduce al borgo medievale avessero una rinfrescata, per rendere davvero unico lo scenario. Un compito, questo, che spetta al Comune, e che potrebbe essere un progetto nei prossimi anni.
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