«Sociale, anziani, lavoro» Ricciardi scende in campo
Il candidato a sindaco di Campagnatico di “Lavoriamo insieme” si presenta Sostenuto da Pd, Api e Psi, della sua lista dice: è nata nel territorio, dal territorio
CAMPAGNATICO. Luca Ricciardi si candida a sindaco di Campagnatico e punta a un ritorno alla normalità per il suo Comune.
Il candidato del centrosinistra si presenta insieme ai sei candidati della sua lista, Lavoriamo Insieme, senza i segretari di Pd, Api e Psi, i partiti della coalizione che lo sostengono. «La nostra - spiega - è una lista espressione del centrosinistra, una lista che è nata dal territorio, al di fuori di giochi politici e senza accordi a tavolino».
Uno dei motivi per cui, alla fine, insieme al Pd sono rimasti solo l’Api e il Psi, mentre Sel e Italia dei Valori sono andate per conto proprio, così come ha fatto anche l’Udc. «Non c'è stata alcuna preclusione di natura politica - dice Ricciardi - ma abbiamo dovuto dire no ad alcuni personalismi piuttosto pesanti: la lista è nata nel territorio e dal territorio, ognuno è arrivato con alcuni possibili candidati, abbiamo scelto i più rappresentativi, ma qualcuno puntava esclusivamente su quello specifico candidato in un territorio in cui ritenevamo di essere già ben rappresentati».
Così, chi non ha voluto accettare la proposta della coalizione è andato per conto proprio anche se «avevamo proposto - dice ancora Ricciardi - delle alternative che non sono state accolte».
In ogni caso il dialogo con le altre forze del centrosinistra resta aperto. «Anzi - dice il candidato di Lavoriamo Insieme - ritengo che noi rappresentiamo pienamente anche quella parte di elettorato».
Nel programma di Ricciardi non ci sono grandi promesse, se non quella di fare il massimo con le poche risorse a disposizione e di puntare molto sul sociale, per gli anziani, ma anche per i giovani, per cercare di incentivare le attività artigianali e creare nuovi posti di lavoro. Ma l’obiettivo di fondo è far tornare Campagnatico e il suo territorio alla normalità, dopo la bufera giudiziaria che ha travolto l'ex sindaco Pesucci e che sembra aver imbalsamato l’amministrazione uscente. Il giudizio su Fabrizio Tistarelli è chiaro: «Ha galleggiato - dice Ricciardi - e sarebbe stato meglio che si fosse dimesso».
In lista con Ricciardi ci sono Massimo Lucatti, già sindaco del Pds negli anni ’90, oggi indipendente, Cristian Annoli, consigliere comunale uscente del Pd, Tiziana Neri, indipendente di Montorsaio, e Romina Naldi esponente del Pd, Giovanni Guadalti, indipendente di Arcille e Pier Paolo Brilli, candidato del Psi.
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