Il Tirreno

Grosseto

Serpentone sulla Senese, domani la protesta

di Matteo Baccellini
Serpentone sulla Senese, domani la protesta

Trattori e auto a 20 km orari da Casale di Pari fino a Paganico contro la chiusura dell’ufficio postale

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GROSSETO. A battaglie di questo genere, da queste parti ci sono abituati da un pezzo. La prima volta che la gente di Casale di Pari ha occupato la Senese è stato sei anni fa. Quella volta c'era in ballo il ridimensiomento dell'ufficio postale: non era andata giù agli abitanti della frazione di Paganico che gli sportelli venissero aperti solo due volte, anzichè tutti i giorni.

Quello di Casale è lo stesso ufficio che due venerdì fa è stato chiuso del tutto. Quel giorno, davanti alla saracinesca abbassata, 150 tra anziani e più giovani hanno firmato una petizione per non chiuderlo. Inascoltati.

Dopo quella protesta, domani mattina, sulla Senese, il popolo degli arrabbiati tornerà a farsi sentire. «Abbiamo ricevuto le autorizzazioni da parte della Questura - spiega Tommaso Minacci del comitato Due Giugno - E siamo pronti a partire con la nostra carovana lenta da Casale a Paganico». Alle adesioni già manifestate nelle prime ore si aggiungono quelle dell'associazione archeologica Odysseus e delle Pro Loco di Casale di Pari e Civitella Marittima.

La conseguenza più logica della manifestazione, con oltre duecento partecipanti, sarà il rallentamento del traffico tra le 9,30 e le 11,30. Proprio il sabato di Pasqua.

«Ci dispiace per le auto che magari si muoveranno per andare in vacanza e che non hanno colpa - spiega Minacci - ma la nostra scelta di protestare il sabato di Pasqua non è casuale. È l'unico modo che abbiamo per farci sentire e dare risalto a questa ingiustizia».

Almeno settanta i mezzi, trattori e auto private, chi sfileranno alla velocità di 20 chilometri all'ora per protestare contro la chiusura delle Poste del piccolo centro. Ritrovo previsto alle 9 al bivio di Casal di Pari, poi alle 9,30 la partenza e verso le 11 l’arrivo a Paganico. Ad attenderli ci sarà il sindaco Paolo Fratini, che spedirà alla partenza del corteo il suo vice Falossi. «Davanti alle Poste di Paganico ci sarà un sit-in di protesta che raccoglierà tutti gli aderenti al serpentone sulla Senese e le persone che le attenderanno all’arrivo, come me». Sarà un nuovo gesto dimostrativo, dopo la lettera che lo stesso Fratini aveva spedito alla società Poste. «Non ho avuto risposta, ci riproviamo con la protesta di domani. Non ci vogliamo arrendere».

Poste, dal canto suo, continua nel processo di rimodulazione dei servizi, ovvero nel taglio degli uffici considerati diseconomici. I prossimi a rischiare sono quello di Pari, dove al momento l’ufficio è aperto un solo giorno, e di Civitella Marittima, dove gli sportelli restano aperti per tre giorni a settimana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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