Il dolore
Parto cesareo choc, l’Asl dovrà risarcire 4 milioni
Castel del Piano, il bambino nacque in ritardo e subì gravi danni al cervello. La famiglia ottiene i soldi dopo 19 anni
GROSSETO. Tre milioni e 800mila euro non guariranno il loro figlio, né li risarciranno del dramma che da 19 anni vivono per un errore medico gravissimo che ha reso handicappato un bambino che poteva nascere sano. Li aiuteranno però ad assisterlo, a far fronte alle sue necessità e, se di giustizia non si può parlare di fronte a drammi di questo genere, per lo meno il conforto di un segno di riconoscimento li aiuterà a tirare avanti.
È un risarcimento da record quello che la Asl 9 di Grosseto ha pagato a una famiglia della provincia per un errore medico. Il 29 marzo l’azienda sanitaria ha deliberato di versare 3 milioni 812mila 686 euro e 65 centesimi, come stabilito dal Tribunale di Grosseto con sentenza della primavera del 2010, per i danni subiti dal figlio della coppia al momento della nascita «a causa e in conseguenza - si legge nella delibera - dei comportamenti tenuti dal personale sanitario dell’ospedale di Castel del Piano».
I fatti risalgono al 1993. La donna si era rivolta all’ospedale amiatino per un’emorragia. Passarono più di tre ore, però, prima che le venisse fatto un cesareo, e altro tempo trascorse prima che fosse trasferita in un ospedale più grande e più attrezzato. Un ritardo fatale: il bimbo nacque con gravi cerebrolesioni che gli hanno causato un’invalidità del cento per cento.
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