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l’attivitÁ del centro di promozione sociale

La carica dei trecento che non si arrendono

La carica dei trecento che non si arrendono

Da un paio d'anni ha sostituito la dicitura "per anziani" con quella "promozione sociale", ma il centro di Barbanella è uno dei punti di riferimento storici della città. «A breve...

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GROSSETO. Da un paio d'anni ha sostituito la dicitura "per anziani" con quella "promozione sociale", ma il centro di Barbanella è uno dei punti di riferimento storici della città. «A breve festeggeremo il trentennale - racconta Rosario Renzi, presidente nonché 60enne ex carabiniere in pensione - ed il cambio di denominazione ci è servito ad allargare gli orizzonti della nostra azione. Oggi abbiamo anche tesserati giovani che vengono a darci una mano e magari giocano a biliardino invece di stare in strada«.

Il centro ha circa 300 soci, «un numero che negli anni, decina più decina meno, è sempre rimasto costante», ed organizza molteplici iniziative. «Gli anziani di una volta avevano la cultura del gioco del biliardo o delle carte - spiega Renzi - ma il pensionato di oggi è interessato ad attività che non lo facciano sentire tagliato fuori dal mondo». Per questo motivo sono stati istituiti «corsi di inglese e di computer a vari livelli, oltre a quelli di lingua italiana per cittadini stranieri, soprattutto badanti, che dovranno poi superare l'esame per rinnovare il permesso di soggiorno». I corsi sono gratuiti e vengono svolti «dai volontari in base alle competenze, ad esempio c'è una ex insegnante di inglese che ci dà una grossa mano».

La tessera associativa costa 8 euro all'anno e per le attività ricreative, se necessario, viene chiesto di volta in volta un modesto contributo. «Gite non ne organizziamo più da tempo per la difficoltà di raggiungere un numero di partecipanti sufficiente ad ammortare le spese economiche. Abbiamo un pulmino da nove posti con il quale d'estate portiamo i nostri soci al mare al costo di un euro».

Il centro non riceve contributi economici se non attraverso alcuni cofinanziamenti. «Il Coeso ci dà 20mila euro per il progetto "Non più soli", che consiste nell'andare a prendere gli anziani per farli mangiare tutti insieme». Ovviamente le donazioni sono ben gradite, come ad quella del Consorzio tutela del Montecucco che in vista delle festività pasquali ha donato alcune casse di vino per bagnare i pasti degli ospiti.

(l.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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