Sicurezza
È il giorno “X” per le casette in Feniglia
Oggi scade il termine per la consegna volontaria delle chiavi. Cerulli: «Le diffide degli abusivi non ci preoccupano»
MONTE ARGENTARIO. La televenola più lunga e dai risvolti sempre imprevedibili sembra giunta al suo epilogo. Si tratta dei famosi capannelli abusivi posti sul retroduna della Feniglia, i quali, dopo quasi cinquant'anni dalla loro costruzione e occupazione, stanno per essere demoliti. Questo è quanto affermato, ancora una volta, dal sindaco montargentarino, Arturo Cerulli.
Con una lettera notificata ai possessori delle casette vista mare, il Comune di Monte Argentario ha fissato un termine per la consegna volontaria delle chiavi e la completa liberazione dagli immobili di ogni effetto personale. Proprio oggi è il giorno della scadenza. Quanti abbiano ottemperato alla richiesta non è dato sapere; certo è che le due opposte compagini non finiscono qui il loro battibecco. Dopo i ripetuti ricorsi al Tar Toscana, alla Corte Europea per i diritti umani di Strasburgo e le numerose lettere da parte di legali, rivolte soprattutto all'alfiere delle demolizioni, Arturo Cerulli, pensare che la questione si risolva in un tacito consenso è quantomeno riduttivo.
A una quindicina di giorni fa risale l'incontro tra tutti gli organi preposti: i Comuni di Orbetello e Monte Argentario, la Prefettura, la Questura, la Procura della repubblica, la guardia di finanza, i carabinieri e l'Usl 9, per stabilire le ultime modalità d'azione. «Estirpare la casba», per Cerulli, rimane la parola d'ordine. L'idea è quella di un blitz improvviso e imprevedibile, senza avvertimenti di sorta, per evitare occupazioni o rappresaglie sul posto che rallentino o impediscano i lavori di abbattimento.
«Ignoriamo le lettere degli abusivi - spiega Cerulli - Hanno presentato ricorso e, ogni volta, hanno perso. Non so quanto convenga anche a loro continuare su questa strada, visto che alla base di tutto c'è la mancanza del concetto di proprietà;il terreno è di Orbetello, che ci ha dato l'assenso».
Ipotizzando una possibile resistenza o barricate il primo cittadino ricorda che sul posto saranno chiamate ad intervenire le forze dell'ordine, con possibili implicazioni di natura penale. «Avremmo potuto rivolgerci al solo Comune di Orbetello - prosegue Cerulli - proprietario del terreno e primo autore dell'abuso, ma abbiamo cercato di coinvolgere tutti gli enti preposti per avere una maggiore sicurezza ed essere il più trasparenti possibile. Non c'è nessuna forma di persecuzione, ma neanche nessun favoritismo». Proprio a questo riguardo il sindaco richiama la vicenda dei pontili e, con un certo rammarico, annuncia il prossimo intervento sulle concessioni scadute. Nella lista pare ci sia lo storico ristorante Il Palombaro, già messo sotto sequestro.
Tornando alle casette di Feniglia, l'intervento si riferirà per ora soltanto al secondo lotto, che comprende una decina di costruzioni, per poi proseguire (con tutta calma) nei mesi a venire, fino ad arrivare all'intera “bonifica” dell'area. Quanto ai costi è risaputo che, a pagare, sarà Monte Argentario, che, ultimati i lavori presenterà il conto ai vicini lagunari i quali, a loro volta si rifaranno sugli occupanti.
Claudia Della Verde
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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