Il Tirreno

Grosseto

Discariche abusive dal Comune arriva la telecamera mobile

di Maurizio Bernardini
Discariche abusive dal Comune arriva la telecamera mobile

Dopo i quattro video fissi, arriva una nuova postazione È stata assemblata prendendo pezzi acquistati sul web

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GROSSETO. Tira dritto l'amministrazione nel contrasto allo smaltimento irregolare dei rifiuti. Dopo le quattro telecamere fisse allestite nei giorni scorsi dal Comune è finalmente operativa anche la postazione di videosorveglianza mobile. Compito degli occhi elettronici sarà quello di pizzicare “i fenomeni” che puntualmente gettano ovunque, tranne che nei cassonetti idonei, ogni genere di scarto. Una questione che sta assumendo dimensioni preoccupanti: sono oramai quotidiane le segnalazioni dedicate al rinvenimento di discariche abusive ed oggetti ingombranti abbandonati dove non dovrebbero stare.

Dopo richiami e continue sollecitazioni c'è chi, ancora oggi, se ne frega del prossimo e dei servizi offerti - come quello del Coseca che propone un ritiro degli oggetti ingombranti gratuito - e continua imperterrito a dare sfogo alla propria inciviltà. Tutto questo, oltre a causare seri danni all'ambiente, contribuisce a svuotare le casse comunali, sempre più appesantite dal finanziare un lavoro che potrebbe tranquillamente essere evitato. Senza parlare dell'enorme danno d'immagine all'intera città, in particolar modo nei periodi di grande flusso turistico.

Se proprio devono essere spesi dei quattrini per ripulire il territorio, meglio dunque investire in macchinari che possano contribuire ad una drastica riduzione di questo malcostume. A coordinare l'intero sistema di riprese, oltre agli addetti comunali del settore ambiente, un gruppo di lavoro nato ad hoc: il nucleo antidegrado della polizia municipale. Saranno quest'ultimi ad avviare le procedure di contestazione, occuparsi delle sanzioni amministrative - da 300 a 3 mila euro - e dell'eventuale trasmissione degli atti alla procura della Repubblica. «Ci sono alcune imprese - puntualizza l'assessore alla polizia Arsenio Carosi - che nel tentativo di eludere le procedure di legge in materia ambientale gettano i rifiuti in modo scorretto».

Sull'avvio del sistema di videosorveglianza è intervenuto il promotore dell'iniziativa, l'assessore all'ambiente Giancarlo Tei. «Le telecamere fissecostano 14 mila euro totali, quella mobile è stata assemblata da dipendenti del nostro dipartimento ambiente con il supporto di un informatico del Comune. Abbiamo acquistato i pezzi via internet, spendendo 3 mila e 500 euro. Il risparmio è stato enorme, una macchina di questo tipo costa 16 mila euro».

A chi critica l'uso delle telecamere tirando in ballo la privacy, l’assessore risponde «che anche a me farebbe piacere non mettere l'allarme a casa. Ma poi se ci sono i ladri in giro sono costretto a installarlo. I denari provenienti dalle multe saranno investiti in servizi legati all'ambiente come l'attivazione, a breve, di una raccolta degli oli da cucina esausti».

Anche sulle critiche alla differenziata, così come è fatta, Tei replica che «a Barbanella la miglioreremo e a Gorarella andremo avanti - Ato permettendo - attivandola ad altri 6 mila cittadini entro giugno. Il gestore unico per Arezzo, Siena e Grosseto dovrebbe divenire realtà a inizio 2013. Nutro perplessità su questo passaggio: è sì una svolta epocale, ma spero che le teste pensanti non siano troppo distanti dalla Maremma».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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