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«C’è chi gioca sulla pelle dei lavoratori»

«C’è chi gioca sulla pelle dei lavoratori»

Licenziamenti al porto di Scarlino, il sindaco all’attacco di Rinascita e del Pdl di Follonica

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SCARLINO. I licenziamenti del porto turistico di Scarlino (si parla di circa 12 esuberi), era inevitabile vien da dire, hanno portato a diverse polemiche di carattere politico.

E mentre le trattative tra la società e le rsa aziendali vanno avanti, il sindaco Maurizio Bizzarri risponde a tutti coloro che «non hanno avuto neanche buon gusto e, giocando sulla pelle dei lavoratori, hanno usato questa situazione di difficoltà per diffondere comunicati demagogici e inopportuni», come dice in una nota lui stesso.

Ma oltre al dibattito, il primo cittadino parla anche di numeri, relativi ai due settori che operano nella struttura: la Marina e il cantiere. «Per la Marina Management - spiega Bizzarri - che comprende gli uffici amministrativi, la parte commerciale, gli operatori della torre e gli ormeggiatori, sembra che si profili la possibilità di un numero di licenziamenti inferiore alle cinque unità, con la possibilità di accedere alla cassa integrazione per gli ormeggiatori (dopo la stagione estiva). Più difficile appare la situazione del cantiere, dove si è parlato di 7 esuberi da subito».

Ma il sindaco scarlinese si guarda bene da esprimere un giudizio sulla situazione al momento, visto che i tavoli di concertazione sono ancora in corso (il prossimo l'11 aprile). Eppure non rinuncia a ribadire «la preoccupazione dell'amministrazione comunale, che comunque sarà sempre a fianco dei lavoratori; amministrazione che da oggi si porrà in modo ancora più rigido nel pretendere il rispetto degli impegni e delle prossime scadenze previsti nella convenzione».

In compenso, dopo aver ringraziato tutti coloro che si sono messi al fianco dei dipendenti (e sono molti), Bizzarri risponde a coloro che, come ha detto lui, «hanno giocato sulla pelle dei lavoratori». Ad esempio, la lista civica la Rinascita di Scarlino, all'opposizione, che «non ha resistito ad attaccare il Comune sulla convenzione firmata a febbraio. In quell'atto si fa riferimento "all'adozione delle modalità ritenute opportune al fine di creare occasioni occupazionali a mantenimento degli attuali livelli", ma purtroppo questo non basta per imporre soluzioni che non prevedano alcun licenziamento».

Per di più, spiega il padrone di casa, «sembra dalle verifiche fatte in Provincia, anche i vincoli dei patti territoriali sono scaduti dopo cinque anni».

Bizzarri ne ha anche per il Pdl follonichese, intervenuto nei giorni scorsi sulla vicenda porto per rivendicare la mancata tutela dei posti di lavoro nella convenzione. «L'occupazione non si può difendere imponendo alle aziende il numero dei dipendenti, giustificati da una sorta di autorità, perché questo non è un regime totalitario come esiste a Cuba» tuona il sindaco.

Alfredo Faetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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