Attenzione
Un lungo percorso iniziato nel 1996
GROSSETO. Era il 1996 quando nel catalogo della mostra di antiquariato "L'eredità sconosciuta", ospitata nel Cassero grossetano, Gianfranco Luzzetti mise nero su bianco un desiderio che fino a quel...
GROSSETO. Era il 1996 quando nel catalogo della mostra di antiquariato "L'eredità sconosciuta", ospitata nel Cassero grossetano, Gianfranco Luzzetti mise nero su bianco un desiderio che fino a quel momento era baluginato solo nella sua mente: «vorrei donare una parte della mia collezione». Un tentativo di approccio tra il collezionista nato a Giuncarico ma vissuto tra Milano e Firenze e la sua terra d'origine che però, per oltre un quindicennio, è andato avanti a singhiozzi. Anni di oblio che si interrompono nel 2006: la prima giunta Bonifazi approva una convenzione per una serie di mostre con cadenza annuale. Un cambio di passo al quale seguirà un investimento di 85mila euro per migliorie nel museo archeologico del quale Luzzetti diventa gratuitamente consulente onorario. Nel 2008 un atto di indirizzo getta le basi per la realizzazione della pinacoteca comunale, della biblioteca e del centro studi con l'imprinting e le opere del mecenate. Le trattative con il Comune accelerano nel 2010 quando Luzzetti rinvigorisce la promessa di lascito culturale, da 38 opere a più di 100, ed attraverso il proprio avvocato propone una bozza di accordo per realizzare uno spazio museale al convento delle Clarisse al quale lo stesso collezionista assicurerebbe un sostegno economico almeno per i primi anni di gestione. Che l'operazione possa andare in porto appare chiaro a marzo dell'anno scorso quando il sindaco consegna simbolicamente ad un emozionato Luzzetti le chiavi del convento delle Clarisse. E' trascorso più di un anno da quel giorno ma il protocollo d'intesa, che dovrà certificare le modalità di collaborazione tra l'amministrazione e l'antiquario, ancora non è stato firmato. Mancano alcune cesellature burocratiche ma al vaglio degli uffici comunali è stato messo a disposizione dalla famiglia Luzzetti un progetto di ristrutturazione delle Clarisse. Occorrerà reperire la copertura economica per far sì che il seme gettato sedici anni fa possa finalmente germogliare.(l.s.)
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