La manifestazione
Si torna a fare il bagno alle Scole
Nuova ordinanza della capitaneria dopo la bonifica dello scoglio e la richiesta del sindaco del Giglio Ortelli
ISOLA DEL GIGLIO. Una buona notizia, al sindaco dell’Isola del Giglio, è arrivata ieri dalla capitaneria di Porto santo Stefano. Alle Scole si potrà fare di nuovo il bagno.
Sergio Ortelli lo aveva chiesto alla procura di Grosseto. E i magistrati che coordinano l’inchiesta, hanno dato mandato alla capitaneria di porto di decidere se e come rispondere alla richiesta di Ortelli. La competenza sul dissequestro delle Scole, spettava infatti alla capitaneria. Il comandante Giorgia Capozzella, viste le carte, non ha avuto alcun dubbio. E le Scole, ora, sono tornate quello scoglio meraviglioso dove immergersi e dove fare il bagno.
Resta il divieto intorno alla nave. Là non ci si può avvicinare.
Su autorizzazione della procura di Grosseto, la capitaneria di Porto Santo Stefano ha permesso nei giorni scorsi la bonifica dello scoglio. «C’erano ancora le lamiere della nave - spiega il comandante Capozzella - quelle che erano rimaste lì dopo il naufragio. Ora è tutto bonificato, e abbiamo potuto to annullare l’ordinanza emessa a suo tempo». Anche i fondali intorno allo scoglio sono stati bonificati dai residui metallici dello scafo di Concordia.
È stata la società Neri Smit a portare a termine le operazioni di bonifica di tutta la zona intorno alle Scole, di quello che era rimasto sullo scoglio e di quello che invece era finito sul fondale.
Per il protrarsi delle operazioni sul relitto, l’autorità marittima ha comunque ritenuto opportuno, per assicurare il regolare svolgimento dei lavori, confermare le disposizioni già impartite precedentemente. Pertanto nella zona di mare intorno al relitto della Concordia sono sono vietati qualsiasi tipo di attività marittima, subacquea e di superficie, il transito, la sosta e l’ancoraggio. Fanno eccezione i mezzi navali militari e di polizia e le unità impegnate nelle operazioni relative alla Concordia.
Tutte le unità in transito, ancorché al di fuori dell’area interdetta, dovranno comunque mantenersi ad una distanza di almeno 200 metri dai mezzi impegnati nei lavori e procedere ad una velocità tale da non permettere il determinarsi di un moto ondoso che possa disturbare o mettere in pericolo chi lavora sul relitto della Concordia. Inoltre tutte i mezzi nautici muniti di apparato radio, in entrata e in uscita dal porto di Isola del Giglio, dovranno contattare tramite vhf la capitaneria o il mezzo militare che continua il servizio di sorveglianza per ottenere l’autorizzazione all’accesso o all’uscita dal porto.
Di tempo, prima di poter tornare a stendere l’asciugamano a Punta Gabbianara, ne passerà ancora un po’. Dovranno finire i lavori di bonifica e soprattutto dovrà essere rimossa la nave. Un anno, almeno. Sperando quindi, che la prossima stagione, il naufragio della Concordia sia soltanto un brutto ricordo.
Francesca Gori
Renzo Wongher
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