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Rubano un vaso di travertino ma è uno scherzo dei vicini

GROSSETO. Il buio della notte, il silenzio. E un vaso da trecento chili che sparisce nel nulla. Di tempo, ce n’è voluto per spostare quel vaso di travertino che era sistemato davanti al negozio di...

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GROSSETO. Il buio della notte, il silenzio. E un vaso da trecento chili che sparisce nel nulla. Di tempo, ce n’è voluto per spostare quel vaso di travertino che era sistemato davanti al negozio di scarpe Epracs e che i titolari Antonio e Dario avevano sistemato lì davanti per dare un po’ di decoro alla piazza.

Nessuno si è accorto di nulla. Soltanto ieri mattina, quando sono andati ad aprire, hanno visto che quel vaso non c’era più. Un altro atto vandalico, in una zona dove ci sono le telecamere non sempre accese e dove i commercianti si sono messi d’accordo per abbellire la piazza, piantando fiori nell’aiuola lì davanti.

Un atto vandalico, perché mentre quel vaso era scomparso nel nulla, un altro vaso, con una bella pianta d’olivo, era stato spostato dal bar Movida fino al negozio di abbigliamento e scarpe Epracs e Ititsev.

«Non è possibile che succeda una cosa del genere - spiega Antonio Marleo - ma è la conseguenza di una città dove le telecamere funzionano poche volte e i controlli non bastano».

Marleo è livido. Ma ancora, non sapeva cosa era successo in quella piazza durante la notte. A spostare quel vaso con l’olivo dal bar Movida erano stati i commercianti vicini che hanno portato via anche quel pesantissimo vaso in travertino. Uno scherzo. Antonio lo ha saputo ieri mattina, poco dopo aver chiamato i carabinieri. Uno scherzo che però la dice lunga su come si vive in quella zona del centro storico. Quando è arrivata la pattuglia dei carabinieri, i commercianti burloni sono usciti allo scoperto e hanno raccontato di aver fatto soltanto uno scherzo. «Perché Dario e Antonio - hanno detto - ma anche tanti altri negozianti di questa piazza, ci mettono davvero passione per abbellirla e curarla».Ci mettono le piante, che puntualmente spariscono e non per scherzo.

Loro non hanno sporto denuncia, la pianta con il suo grande vaso è tornata al suo posto e l’olivo è stato spostato di nuovo davanti al bar.

«Quello che resta, però - aggiungono - è il fatto che nessuno si è accorto di nulla». Quel vaso è stato spostato, ci sono volute decine di minuti per fare quel lavoro, per alzare da terra un vaso che pesa quasi trecento chili e farlo sparire.

In piazza della Palma si può fare. Nella notte tra martedì e mercoledì è successo per scherzo. Altre notti, invece, quell’angolo di centro è in mano ai vandali. «Ci siamo arrabbiati perché purtroppo è sempre così - dicono all’unisono i commercianti del centro - si fa poco, in questa città, per renderla accogliente».

Francesca Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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