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Limitare abusi e occupazioni e premiare chi ha progetti

GROSSETO. Introdurre norme più stringenti nell'accesso alle abitazioni di emergenza abitativa con l’obiettivo di limitare gli abusi. Questa la filosofia che ha guidato l’amministrazione comunale...

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GROSSETO. Introdurre norme più stringenti nell'accesso alle abitazioni di emergenza abitativa con l’obiettivo di limitare gli abusi. Questa la filosofia che ha guidato l’amministrazione comunale nella modifica del regolamento per l’emergenza abitativa che risaliva al 2008. «Il primo obiettivo – ha spiegato l’assessore Luca Ceccarelli (nella foto) presentando le novità – è tutelare di più coloro che in questa città hanno progetto di vita, ecco perché abbiamo previsto un punteggio premiante per gli anni di residenza, abbiamo innalzato da due a tre anni di residenza il requisito per fare domanda e richiediamo ai cittadini extracomunitari il permesso soggiorno biennale. Altra questione che le nuove norme hanno cercato di risolvere è quella delle occupazioni abusive.

«Abbiamo cercato di bloccare – ha detto Ceccarelli – un fenomeno che da noi è ancora a livello embrionale, ma che se non fermato per tempio può diventare una tendenza e un sistema per aggirare le graduatorie. Per questo motivo abbiamo inserito tra le cause di decadenza, per 3 anni, dal diritto all’alloggio dell’emergenza abitativa coloro che si siano resi protagonisti di un’occupazione abusiva».

Altra attenzione, legata al particolare momento di crisi che si sta vivendo, è quella rivolta alle famiglie che abbiano una riduzione di reddito per la perdita del posto di lavoro. L’assessore Ceccarelli ha spiegato che la perdita del lavoro – che può essere lavoro a tempo indeterminato, ma anche contratto di lavoro a termine della durata di 10 mesi, o lavoro autonomo per un'attività che durasse da almeno tre anni – corrisponde all'assegnazione di un punto. Il consiglio ha respinto l'emendamento presentato dal consigliere Angelini (Pdl) che escludeva chi avesse perso il posto di lavoro dolosamente.

«Difficile – ha detto Giorgi (Psi) – dimostrare quale sia il comportamento doloso, forse quello di chi, per avere punti aggiuntivi, creasse le condizioni per perdere posto di lavoro?».

Novità importanti, poi, per tutto quello che riguarda l'ampliamento dei casi di invalidità e il riconoscimento di tre punti in più in presenza di un invalido con accompagnamento in famiglia.

Ceccarelli ha poi spiegato che l’idea di fondo è anche quella di fare dell’emergenza abitativa una situazione davvero di passaggio verso il conseguimento di una casa popolare e, siccome capita che di fronte a una possibilità di questo tipo, qualcuno rifiuti e preferisca restare nell’alloggio di emergenza «Questo rifiuto – ha detto – diventa una decadenza dal diritto».

Per poter accedere all'emergenza abitativa, poi, non si deve essere titolari di proprietà, disporre di case in usufrutto o in affitto o, come ha aggiunto un emendamento presentato da Angelini, in comodato gratuito. Nella graduatoria per l’emergenza abitativa si avrà diritto a punti ulteriori in caso di residenza a Grosseto da 5-10 anni (1 punto), 20 anni (2 punti) o oltre (3 punti). La necessità di ripresentare annualmente la domanda non verrà più comunicata tramite raccomandata ma attraverso i messi comunali. «Risparmieremo – ha detto l’assessore – 1.800 euro». (e.p.)

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