Il Tirreno

Grosseto

Consulenze, taglio netto «Spesi solo ottomila euro»

di Paola Villani
Consulenze, taglio netto «Spesi solo ottomila euro»

Gli 870mila euro nel bilancio 2011? La giunta comunale fa i conti e precisa Rapezzi: «I professionisti locali facciano squadra, è il mercato che lo richiede»

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FOLLONICA. Comune spendaccione? «Abbiamo speso solo 8mila euro di consulenze». L'assessore al bilancio Donatella Rapezzi non vuole sentir parlare di un'amministrazione poco attenta alle uscite, e precisa che tra consulenze e incarichi (costati nel 2011in totale 870mila euro), c'è una netta differenza.

E l'assessore dice di più: le modalità con le quali le leggi impongono di impostare i bandi di gara rivolti all'esterno spesso non favoriscono imprese del territorio, perché magari richiedono fatturati alti o esperienze lavorative importanti. «L'appello che noi facciamo ai professionisti locali è quindi di fare squadra, da ora in avanti il mercato richiede caratteristiche specifiche e quindi la forza arriva dall'unione - spiega la Rapezzi - Le consulenze sono attività di supporto che non producono beni né servizi: non sono progetti ma pareri, valutazioni ed hanno le limitazioni dovute alla Finanziaria. Spesso queste attività devono necessariamente essere chieste all'esterno, per competenza approfondita e per situazioni di complessità».

Ecco le consulenze per le quali il Comune ha sborsato 8mila euro: in gran parte si tratta di pareri legali, avvocati chiamati a esprimersi su aspetti particolari. Mentre a farla da padrone in quegli 870 mila euro sono gli incarichi, «servizi che l'amministrazione acquista che hanno un vero valore patrimoniale: qui abbiamo tutto quello che attiene ai lavori pubblici, cioè i collaudi, le perizie, i piani di settore, ma anche la difesa in giudizio. In questi casi il servizio reso diventa proprietà dell'ente», continua l'assessore. Per i progetti legati al Piuss, cioè alla realizzazione del Parco Centrale, nel 2011 sono stati spesi 573mila euro, tra prestazioni professionali di progettazione e parte della direzione dei lavori. «Si tratta di progetti già finanziati dalla Regione Toscana - precisa l'assessore ai lavori pubblici, Antonio Cetraro - Follonica grazie al Piuss dà da lavorare a tanti follonichesi, perché anche se i bandi vengono vinti da imprese non del territorio, ci sono sempre professionalità locali che entrano in questi piani, specie nei cantieri». Poi ci sono 150mila euro usciti dalle casse comunali per le rappresentanze in giudizio: due i casi più onerosi, il primo riguarda i villaggi turistici e il secondo invece l'inceneritore di Scarlino. Le problematiche legali inerenti a questi aspetti hanno fatto spendere molti soldi al Comune, ma forse questi, nel caso l'amministrazione vincesse, verranno liquidati dagli avversari. Altri 143mila euro invece sono stati utilizzati per altre opere pubbliche, per citarne una quella che prevede la realizzazione del sottopasso di Campi Alti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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