Il Tirreno

Grosseto

Tagli agli incentivi Tregua armata dopo il faccia a faccia

di Claudia Della Verde

Convocata in extremis anche la Rsu, lo sciopero è sospeso Il sindaco assicura la volontà di trovare i soldi

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ORBETELLO. L’attesa per il faccia a faccia sul tema più caldo del momento all’interno del palazzo comunale è terminata. La questione, arcinota, è quella della finora mancata retribuzione del premio incentivante alla produttività ai dipendenti per l'anno 2011. E ieri mattina in municipio è scoccata l’ora del confronto, che molti profetizzavano più come uno scontro.

Sul ring, da una parte, il sindaco, Monica Paffetti, e l’assessore al personale, Luca Aldi; dall’altra, gli “sfidanti”, Cgil, Cisil, Uil e, in ultimo appello, la Rsu aziendale, che fino a quel momento sembrava esclusa dai colloqui.

Per nulla intimoriti dal fatto di essere in minoranza numerica, e per di più messi sotto accusa, i due amministratori comunali hanno cercato di rabbonire gli interlocutori, rassicurandoli almeno sul fronte delle intenzioni.

I toni, però, come consuetudine in questi casi, non sono stati dei più pacati, come trapela da indiscrezioni delle associazioni in difesa dei lavoratori, i quali ammettono comunque di accontentarsi, per il momento, del risultato.

Stato di agitazione apparentemente rientrato, dunque, e sciopero del 30 aprile forse scongiurato, almeno fino al prossimo dibattito, fissato (con tutta calma) per il periodo successivo alle vacanze pasquali.

Ma, per il momento, cosa si sono detti amministrazione e organizzazioni sindacali nella mattinata di ieri?

In uno stringato comunicato congiunto si legge della volontà politica di rivedere il taglio del salario accessorio 2011, come manifestato in una precedente proposta del 19 marzo scorso.

«Le parti – scrivono – relativamente alle problematiche emerse, esternano la reciproca intenzione di trovare una soluzione condivisa e di attivare subito la trattativa per il contratto 2012».

Messa in moto la procedura per reperire al meglio disponibilità finanziarie per l’anno in corso, insomma, mentre rimane aperta, nonostante i buoni propositi, la querelle sulle liquidazioni del 2011.

La direttiva della giunta a riguardo è quella di lasciare il fondo così come era stato costituito, riservandosi di approfondire aspetti tecnici su presunte anomalie alla base del fondo stesso. Si intende quindi pagare il premio agli impiegati e operai, controllando la legittimità delle carte messe in opera dai vecchi inquilini.

La domanda che sorge spontanea è: di poteva evitare tutta questa bagarre e risolvere la questione mettendosi da subito a tavolino? Probabilmente si, anche se un clima di sospetto, su controlli ritenuti da molti superflui, sarebbe stato inevitabile. Al momento tutto resta come prima, i vecchi premi non sono stati ancora liquidati e per quelli nuovi ci sono da stabilire i criteri di scelta da applicare. La volontà politica è dichiarata, ma, in una posizione di stallo, i sindacati si mettono in standby.

Un messaggio, questo, che indica fiducia nel futuro, anche se i sindacati ritemprano le energie per le prossime mosse. Una cosa è certa, a decidere sul premio 2011 non saranno i politici lagunari, ma i tecnici. In scala minore, la politica nazionale invade la bassa Maremma. I dipendenti si augurano con migliori risultati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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