Italia
Droga nell’albergo, patteggiano in sette
Migliaia di euro di multa per i componenti della banda che spacciava cocaina tra Orbetello e Grosseto
GROSSETO. Il parrucchiere, soprannominato "El peluquero” si sarebbe occupato dello spaccio al dettaglio, mentre gli altri quattro componenti della banda, di volta in volta, andavano a Roma, facevano rifornimento di cocaina e poi tornavano in Maremma.
Il magazzino della droga - secondo gli agenti della squadra mobile che hanno condotto le indagini - era il giardino di un albergo nella zona sud dove uno dei cinque arrestati faceva da custode durante l'inverno. Da qui il nome dell'operazione "White garden", giardino imbiancato, che ha portato all'arresto di cinque persone tra i 26 e i 36 anni con l'accusa di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti. Era aprile di due anni fa quando In carcere, su richiesta del gip Pietro Molino, sono finiti Juan Alberto Ventura Gonzalez, 38 anni, Alejandro Gomez Sanchez, 32, Elvis Minaya De Jesus, 32, Jeovanni Rosario Rodriguez, 28 anni e Inocencio Gonzales Padilla, 34 anni.
L'inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Fabio Maria Gliozzi, ha portato anche al sequestro di quasi un etto di cocaina e ad un altro arresto, quello dell'infermiere Gianni Belli, 43 anni, avvenuto a marzo del 2010.
Pochi giorni dopo, si sono costituiti anche altri due componenti della banda: Ramon Osiris Rodriguez Almanzar, 45 anni, e Lenin Adino Siri, 40 anni, detto "il giapponese". Nei quattro mesi di indagine, tra il dicembre del 2009 e il marzo dell'anno successivo, gli investigatori hanno monitorato il movimento dei cinque. Ogni settimana portavano in Maremma circa un etto di cocaina purissima che poi veniva tagliata prima di essere messa sul mercato.
Droga che veniva chiamata con i nomi più diversi: a volte era yuca, una pianta sudamericana, a volte invece, ci trasformava in tende o in cd musicali più o meno ben registrati. E per dare un po’ di “sabor latino”, i quantitativi venivano calcolati in pesos. E il peluchero, il parrucchiere Rodriguez, alcuni incontri “per tagliare i capelli” ai suoi clienti, li organizzava sul terrazzo condominiale della sua abitazione. Un posto insolito, secondo gli investigatori, ma utilizzato spesso per incontrare i suoi clienti.
Davanti al giudice per l’udienza preliminare Marco Bilisari, i sette hanno deciso di patteggiare.
Juan Alberto Ventura Gonzales e Alejandro Gomez Sanchez detto Ilvi, dovranno scontare una pena di due anni di carcere, oltre al pagamento delle spese di custodia cautelare e 13mila euro di multa ciascuno, Elvis Antonio Minaja De Jesus invece, ha patteggiato un anno e dieci mesi e 8mila 200 euro di multa, Inocencio Antonio Gonzalez Padilla deve scontare un anno e otto mesi oltre al pagamento di 7mila euro di multa e le spese di custodia mentre Gianni Belli ha patteggiato un anno e dieci mesi oltre a 9mila euro di multa. Stessa pena per Jeovanni Rodriguez Rosario, mentre Lenin Siri Adino, ha patteggiato un anno e 8 mesi e 4mila 400 euro di multa. Per tutti, il gup ha stabilito la sospensione della pena e il pagamento delle spese di custodia cautelare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google