Il Tirreno

Grosseto

Cede il balcone, cade e muore anziana

di Enrico Giovannelli
Cede il balcone, cade e muore anziana

Nella villetta della donna erano stati fatti alcuni lavori di ristrutturazione, probabilmente un perno non ha retto

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PUNTA ALA. Uno schianto sordo con un volo da una altezza di almeno 4 metri, nelle prime ore di un pomeriggio di primavera, e per Erminia "Mina" Muzzi, 78 anni di Milano ma ormai puntalina a tutti gli effetti, non c'è stato nulla da fare.

Troppo violenta la caduta dal terrazzino della sua abitazione per lasciare scampo all'anziana signora: solo i vicini hanno sentito il rumore, e i pochi lamenti della donna, facendo immediatamente scattare l'allarme.

A Punta Ala, ieri, è stato un pomeriggio di passione, fra l'arrivo dell'elisoccorso Pegaso che è atterrato in uno spiazzo proprio di fronte al centro commerciale, un paio di ambulanze arrivate da Follonica, così come i vigili del fuoco, e i carabinieri della locale stazione, questi distanti solo qualche centinaio di metri dal luogo del fatale volo.

Intorno alle 14, al centro commerciale del Gualdo, si sono udite le prime grida di aiuto. Poco lontano infatti, in un villino immerso nel verde, come tanti tutti intorno (il complesso del Gualdo risale agli anni sessanta e rappresenta la parte "storica" della frazione castiglionese con numerosi appartamenti divisi in lotti) si era consumata una tragedia assurda e impensabile.

Mina Muzzi era precipitata nel vuoto sottostante, battendo violentemente la testa, ed era rimasta lì, esanime, in una pozza di sangue. Ai primi soccorritori la scena è apparsa straziante, e le condizioni dell'anziana critiche e con poche speranze. Purtroppo per la donna c'è stato ben poco da fare, con il corpo poi ricomposto, e trasportato dalla ditta Zazzeri all'obitorio di Castiglione in attesa dell'arrivo dei parenti.

A lasciare molti dubbi a tutti, è stata però la dinamica dell'incidente mortale. Secondo una prima ricostruzione nella casa della famiglia Muzzi, Mina era rimasta vedova da anni e a trovarla veniva oltre al fratello il figlio medico ortopedico all'ospedale Galeazzi di Milano, erano stati fatti dei lavori di ristrutturazione. Gli appartamenti al mare si sa hanno bisogno di cure continue: vengono abitati saltuariamente, anche se Mina ormai aveva preso la residenza a Punta Ala e ci trascorreva molti mesi. La casa insomma aveva bisogno di una "rinfrescata" e i lavori, a quanto pare, erano finiti, con la signora che stava in pratica vedendo le migliorie fatte. Uscita sul terrazzino, l'abitazione è al primo piano, molto probabilmente la tavola che fa da ringhiera e guarda nel lungo atrio che porta agli appartamenti, ha ceduto di schianto, facendo precipitare senza possibilità di nessun appiglio l'anziana signora. I carabinieri giunti sul posto hanno transennato tutta l'area, cercando di fare luce sull'accaduto. Al vaglio degli inquirenti tutte le ipotesi: un cedimento improvviso della ringhiera sotto il peso di una persona che si appoggia, magari con la tavola che si è "marcita" nelle giunture che non più retto. O anche un "restauro" venuto male. Sicuramente un incidente davvero particolare che lascia per forza qualche dubbio (anche un malore improvviso dell'anziana potrebbe esser una spiegazione plausibile), e potrebbe aprire scenari anche clamorosi. Starà agli inquirenti fare chiarezza. Per Mina Muzzi quella tavola che cede deve essere sembrata quasi uno scherzo del destino beffardo: senza via di scampo però.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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