Italia
Campagnatico
Se l'obiettivo era aggregare, allora qualcuno ha sbagliato approccio. Dopo essere riuscito nell'impresa più complicata - quella di individuare un buon candidato - il centrosinistra è letteralmente imploso
CAMPAGNATICO. Se l'obiettivo era aggregare, allora qualcuno ha sbagliato approccio. Dopo essere riuscito nell'impresa più complicata - quella di individuare un buon candidato - il centrosinistra è letteralmente imploso. A contrastare Luca Ricciardi (nome partorito sull’asse Api-Pd) ci saranno infatti due liste di palese disturbo: quella dell’Udc (che candida l’ingegnere Luigi Ferrara e potrebbe portar via qualche voto anche sul versante opposto) e un’altra più radicale con Fed, Sel e Idv (leader Euro Rocchi, ex presidente di Arci Caccia).
Nel paese governato per 15 anni da coalizioni di centrodestra, sono cinque le opzioni. Oltre a quelle già citate, spicca la civica “Cittadini per Campagnatico”, che gode di un discreto seguito. Presenta l’architetto Filippo Chiarelli (33 anni), ma ci metteranno la faccia anche ragazzi come Ilaria Medoro e Marco Landi, o persone note come il geometra Molea, l’agronomo Pastorelli e Thomas Casali. Il centrodestra si affida a una giovane bancaria Catia Galeazzi, “patrocinata” dall’ex sindaco Pesucci. Un pronostico è impossibile.
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