Il dolore
Ortelli tira le orecchie al Comitato dei gigliesi
Il ricorso in Cassazione non va giù al sindaco: «Bisogna essere responsabili» Il primo cittadino ribadisce la fiducia a Gabrielli e alla Costa per la rimozione
ISOLA DEL GIGLIO. «Quella gigliese è una comunità responsabile che ha saputo dare in questi mesi una grande prova di maturità e senso civico e su questa strada, fatta di un confronto costruttivo con tutte le parti interessate, esclusivamente finalizzato alla risoluzione dell’emergenza Concordia, intende proseguire il suo cammino». Il ricorso per Cassazione presentato dai legali del Comitato Sos Concordia e soprattutto la richiesta di vedere i progetti per la rimozione della nave, non va giù al sindaco del Giglio Sergio ORtelli. «Il comitato, seppur costituito da pochissimi cittadini, - dice - ha il diritto di conoscere dal sottoscritto ogni particolare ed ogni dettaglio sia delle operazioni che delle intenzioni che gravitano attorno alla questione sia in senso giuridico che in senso operativo». Gli incontri con il commissario Franco Gabrielli ne sono un esempio, come lo è la scelta di aprire un tavolo con i tecnici di Costa e del Ministero. «Sono purtroppo costernato nel sentir dire - aggiunge - che si vuol perseguire una strada che si è già dimostrata senza un riscontro positivo con la conseguente esclusione dall’incidente probatorio e che rischia di trasformarsi in un accanimento che l’osservanza della legge stessa indica senza riscontri come ad esempio il ricorso in Cassazione. All’isola del Giglio è ancora il tempo della responsabilità e i gigliesi lo sanno bene. Le fughe in avanti destabilizzano un equilibrio che abbiamo conquistato con intelligenza e con impegno nell’interesse di tutti e non di una sola parte». L’atteggiamento del Comitato, quindi, viene bocciato dal sindaco dell’isola.
«Sono comportamenti che l’amministrazione comunale - aggiunge - impegnata alla tutela del bene comune, non può condividere. La richiesta della partecipazione attiva alla scelta della società che verrà incaricata per la rimozione appare del tutto pretestuosa e fuori luogo e soprattutto priva della necessaria competenza istituzionale e che può indurre confusione nell’opinione pubblica». Per quello ci sono le istituzioni, che bastano, ma anche Costa Crociere.
«Bisogna fare attenzione quando si fanno dichiarazioni che possono avere ripercussioni sul bene comune dell’Isola del Giglio - aggiunge Ortelli - e sarebbe opportuno, non solo parlarne insieme, ma quanto meno aver contezza del quadro complessivo di riferimento con l’unico obiettivo di evitare false illusioni nei cittadini o facili strumentalizzazioni».
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