Il Tirreno

Grosseto

«Ambulanti, nessuna punizione»

«Ambulanti, nessuna punizione»

Farnetani: dobbiamo tener conto delle caratteristiche della nostra costa

3 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Abbiamo stabilito come amministrazione per l'anno 2012, così come prevede la legge regionale, il numero e le modalità per gli aventi diritto al commercio itinerante nelle aree demaniali. Un dimensionamento che rispecchia le caratteristiche delle spiagge del nostro Comune, in linea con gli altri della provincia».

E' decisa la risposta di Giancarlo Farnetani, sindaco di Castiglione, dopo le polemiche innescate da chi si sente escluso per il rilascio del numero delle "licenze", e che deve rinnovare con altri criteri i permessi per svolgere l'attività di ambulante sulle spiagge, rispetto al passato.

Negli anni scorsi anni effettivamente il comune castiglionese ha cambiato il numero di chi potrà esercitare la professione di ambulante per la vendita di generi alimentari, passati da 8 a cinque, e non alimentari, oggi scesi da 25 a 20 (sono state tolte anche le famose "magliette gialle" che tanto scalpore e attenzione avevano suscitato, specialmente fra gli extracomunitari).

Ma secondo il primo cittadino castiglionese non si tratta di nessun ridimensionamento: anzi, è soltanto un nuovo indirizzo, e l'applicazione della legge.

Farnetani per avvalorare la propria tesi scodella i numeri degli altri comuni della costa, che effettivamente mettono in risalto quello castiglionese, come uno fra i primi in numero di licenze concesse. Il litorale di Castiglione parte in sostanza dalle Marze e arriva a Punta Ala, ma con tanta costa a scoglio, dove gli ambulanti certo non vanno.

A vedere i "numeri" del commercio itinerante, balza agli occhi come solo il comune di Follonica, (5 alimentari, e 22 non alimentari) abbia quasi gli identici operatori di Castiglione, e sui chilometri di spiaggia forse la differenza è davvero minima fra le due località. Grosseto invece ne concede solo 4 per gli alimentari e nessuno per i non alimentari. Solamente Scarlino sembra avere numeri importanti: ai 3 alimentari ne somma 7 dei non alimentari, più 3 artigiani. Il Comune di Magliano e quello dell'Isola del Giglio, per esempio, non hanno autorizzazioni del genere, escludendo in toto ogni tipo di attività sulle spiagge. Ad Orbetello siamo ancora in fase di "istruttoria", con le decisioni in sostanza che non sono state ancora prese, se concedere licenze e soprattutto quante.

Veramente minime all'Argentario con solo due permessi per chi propone generi alimentari, e nessuno per quelli non alimentari. Mentre Capalbio non ha ancora stabilito se saranno 4 o 5 le licenze per gli ambulanti del settore alimentare, rimanendo esclusi del tutto quelli non alimentari.

Farnetani ricorda anche i criteri per avere le licenze: «la legge prevede il numero delle presenze maturate negli anni, e in caso di priorità l'iscrizione al registro delle imprese».

Intanto quegli ambulanti che a Castiglione rischiano l'esclusione, preannunciano un ricorso al Tribunale amministrativo regionale per veder riconosciute le proprie ragioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa