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Grosseto

Seccarecci choc: «Non mi ricandido»

di Francesca Ferri
Seccarecci choc: «Non mi ricandido»

Il sindaco uscente di Pitigliano non tenterà il secondo mandato. «Sono stanco, devo staccare la spina. E poi il partito...»

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PITIGLIANO. Dino Seccarecci getta la spugna: non si ricandiderà a sindaco di Pitigliano. Dopo l’annuncio di avere una lista propria «da usare come soluzione d’emergenza», sabato al congresso provinciale del suo partito, il Psi, il primo cittadino uscente ha annunciato la sua decisione. Una decisione ormai irrevocabile, dettata soprattutto da ragioni personali, spiega il diretto interessato, ma corroborate anche da qualche ingrediente politico.

«Sono trent’anni che faccio attività amministrativa - spiega Seccarecci - negli ultimi cinque per motivi miei personali, molto dolorosi, è stata molto dura. Ho sempre assicurato una presenza quotidiana a Pitigliano, macinando 200 chilometri al giorno. Sono stanco, molto stanco, ho tirato troppo la carretta, e ho bisogno di staccare la spina».

Non solo questo, però. «Il Psi ha detto di non ricandidarmi – spiega Seccarecci - e questo, lo dico, mi ha un po’ punto nell’orgoglio. Ma i miei familiari e le persone a me vicine lo sapevano da tempo che avevo già maturato da solo questa decisione».

Seccarecci debutta nel panorama politico pitiglianese nel 1980, ad appena 26 anni, come consigliere comunale e poi per i successivi dieci anni è assessore alla cultura, turismo e sport con la giunta Brozzi, di cui è sempre stato uomo di fiducia. Tant’è che dal 1990 al 1995 ne è stato vicesindaco. È considerato un figlio d’arte: il padre Placido è stato sindaco di Pitigliano nell’immediato dopoguerra, e il 29 maggio 2007 raccoglie la doppia eredità, del padre e di Brozzi, diventando lui stesso primo cittadino con la lista “Uniti per Pitigliano”. Per il nuovo ruolo lascia la carica di assessore provinciale 2005.

Seccarecci si dedica anima e corpo alla “sua” Pitigliano, facendo la spola con Grosseto. Sono anni anche difficili, funestati dalla lunga malattia della moglie che si è spenta lo scorso gennaio. Un momento molto duro per il sindaco, seguito dal lavoro intensissimo dell’emergenza neve, che ha colpito Pitigliano a febbraio, in una fase delicata per il comune, alle prese con il rodaggio della neonata Unione.

Un impegno che, spiega Seccarecci, è stato ripagato da tanti messaggi di solidarietà in questi giorni. «Ringrazio tutti i cittadini, le associazioni e le forze politiche - spiega - per la collaborazione di questi anni: i risultati si continueranno a vedere nel tempo».

E lancia un messaggio chiaro: «Sono un animale politico e continuerò a fare politica attraverso il partito. Il mondo non finisce a Pitigliano».

La sua impronta sulle amministrative del tufo c’è già: della lista che aveva preparato, con sette persone definite «di spessore», Seccarecci ha fatto sapere di essere pronto a lanciare alcuni giovani nella lista di Pierluigi Camilli, suo attuale assessore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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