Proteste
Sbalzi termici, vestirsi “a cipolla”
Caldo di giorno, freddo di sera: 600 grossetani a rischio bronchite
GROSSETO. Circa 600 persone, da qui a Pasqua, verranno colpite da problemi respiratori a causa dei virus parainfluenzali a Grosseto: la colpa è dei notevoli sbalzi termici (anche 15 gradi fra notte e giorno) che favoriranno l’azione di adeno, corona e rinovirus. Quindi, febbricola, naso chiuso o gocciolante.
Prognosi benigna, ma ad aiutarli è la nostra superficialità: davanti a un sole splendente e a una colonnina di mercurio che sale oltre i limiti medi di stagione, di fatto ci svestiamo credendo d’essere già in estate.
«E’ un po’ come in autunno – spiega il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco – a conferma che le mezze stagioni non esistono più. Bisogna essere prudenti e vestirsi in modo adeguato, cioè a strati, ovvero “a cipolla”, non disdegnando il maglioncino. Non ce ne accorgiamo, ma è proprio nel salto mattinale rapido e nel calo veloce a sera, avviene la svolta. Le ciglia vibratili all’interno del polmone che di norma si muovono dal basso verso l’alto, spurgandolo dal muco, per qualche ora si bloccano, favorendone l’accumulo e dunque il potenziamento dell’azione dei virus. Bisogna affrontare subito i disturbi ricorrendo a farmaci sintomatici. Sottovalutandoli, si finisce per stimolare l’azione di batteri che stanno tranquilli dentro il polmone, ma che prendono il sopravvento causando anche pericolose polmoniti».
Ricordiamo infine la regola della “erre”, la lettera dell’alfabeto. Secondo la leggenda, il sole è più pericoloso nei mesi che l’hanno nel nome: con marzo e aprile c’è poco da scherzare.
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