Il Tirreno

Grosseto

Porto di Scarlino: altolà della maggioranza alla proprietà

SCARLINO. I cinque partiti di maggioranza nell’amministrazione comunale di Scarlino – Pd, Comunisti italiani, Psi, Sel, Idv – hanno incontrato i lavoratori e le rappresentanze sindacali della Marina...

2 MINUTI DI LETTURA





SCARLINO. I cinque partiti di maggioranza nell’amministrazione comunale di Scarlino – Pd, Comunisti italiani, Psi, Sel, Idv – hanno incontrato i lavoratori e le rappresentanze sindacali della Marina Management srl e del cantiere La Marina di Scarlino Yacht Servizio per discutere della difficile situazione al porto di Scarlino a seguito dei preannunciati licenziamenti collettivi e per esprimere piena solidarietà e partecipazione alle iniziative dei lavoratori.

«Le aziende non avevano mai fatto presagire la portata di queste difficoltà - spiegano in un comunicato congiunto i partiti di maggioranza - anzi si è sempre parlato di eccellenza del personale dipendente della Marina e del Cantiere. Questo fa sorgere anche forti preoccupazioni sulla possibilità di mantenere gli impegni presi attraverso l’accordo appena firmato con l’amministrazione comunale per il completamento delle opere che consentirebbe di terminare quanto previsto dal piano regolatore del porto».

La maggioranza prende inoltre atto che l’azienda non ha presentato il piano industriale che dovrà essere composto da misure di rilancio. «Si ritiene - prosegue la nota - che la politica gestionale e commerciale dell’azienda abbia la responsabilità maggiore nello stato di sofferenza economica che sta attraversando».

C’è inoltre profonda preoccupazione per la paventata perdita di quote di mercato che, secondo la maggioranza, pregiudicherebbe il futuro di tutto il progetto. «Il progetto porto - spiegano i cinque partiti - è stato definito di interesse pubblico e ha usufruito di ingenti finanziamenti statali a fondo perduto finalizzati essenzialmente all’aumento di occupazione sul territorio. L’occupazione al contrario è scesa sempre più nel corso degli anni passando, dai 66 occupati a tempo indeterminato del 2010 ai 48 di inizio 2012. Scendere oltre questo standard significherebbe non garantire i necessari servizi e neanche gli standard di sicurezza richiesti dalla Capitaneria di porto».

Per questo la maggioranza scarlinese invita la società concessionaria e le società di gestione a non dare corso a nessuna iniziativa che preannunci licenziamenti e chiede di mantenere gli impegni con l’amministrazione comunale e con tutto il territorio. «Ci auguriamo, infine, che nei prossimi incontri con le rappresentanze sindacali la situazione trovi uno sbocco positivo. Se così non sarà ci impegniamo a sostenere qualunque iniziativa di mobilitazione e di lotta che i lavoratori intenderanno intraprendere».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca