La manifestazione
Ale stupisce ancora «E adesso a Londra me la gioco con tutti»
Sensini bronzo ai mondiali, dopo una rimonta da leggenda Altro che finita: un’altra impresa olimpica possibile
GROSSETO. «Questo bronzo mi ha ridato fiducia e mi ha fatto capire che posso andare a Londra per dire la mia, per giocarmela alla pari con le migliori».
Alessandra Sensini, la regina grossetana della vela mondiale, si candida per un posto al sole ai Giochi di fine luglio sulle acque inglesi di Weymouth.
La 42enne campionessa, che si appresta a disputare la sesta Olimpiade (è andata quattro volte a medaglia, con l’oro di Sydney 2000, l’argento di Pechino 2008 e i bronzi di Atlanta 1996 e Atene 2004) di una carriera infinita, ha acquisito la consapevolezza di poter puntare in alto, dopo due giornate fantastiche ai Mondiali di Cadice, in Spagna, in cui è passata dall’undicesimo al terzo posto, poi finale per la mancanza di vento che ha costretto all’annullamento della regata conclusiva a punteggio doppio.
«A darmi la forza di cambiare il Mondiale di Cadice è stata la rabbia che ho accumulato nelle prime regate - racconta Ale - Con vento medio-forte ho sbagliato tre partenze e mi sono ritrovata prima dodicesima, poi nona e ottava».
«A quel punto - prosegue - è scattato qualcosa. Mi sono detta ora basta ed ho iniziato la mia rimonta. Peccato che il vento mi abbia negato la possibilità di fare un altro piccolo passo avanti in classifica».
La vela di Alessandra Sensini, che in questa trasferta iridata è stata assistita da Alfio Giomi e Sebastiano Zuppardo, nelle gare decisive, con il gruppo delle migliori in acqua, ha cominciato a sfruttare il vento, volando a pelo d’acqua. E così, dopo il successo nella quarta regata, un secondo ed un terzo, sono arrivate le quattro vittorie di fila, che l’hanno riportata sul podio, alle spalle dell’israeliana Lee Korzits e alla polacca Zofia Klepacka
Nella bacheca di “Luna d’oro” ci sono undici medaglie d’oro mondiali, ma questo bronzo ha un sapore particolare: «E’ stato bellissimo - sorride Ale - mi ha dimostrato che posso ancora dire la mia. La strada che mi porterà a Weymouth è ancora lunga. Le regate di Palermo, in programma a fine maggio, e Sail for Gold che si svolgerà proprio a Weymouth mi serviranno a migliorare gli automatismi, a rendere più veloci le mie partenze, ad essere più costante nel rendimento; ho invece quasi quattro mesi per farmi trovare al top della condizione fisica. Il campo di regata è aperto a tutti i venti (non come a Qingdao dove non si superavano i quattro nodi), per cui servirà una preparazione a 360 gradi».
Per entrare nella storia dello sport mondiale, la Sensini ha messo da parte le altre attività, a cominciare da quella di vicepresidente federale. Prima dell’estate, però, potrebbe invece arrivare l’incoronazione a portabandiera della delegazione azzurra:«Se ne parla tanto, è già bello che sia una donna a ricoprire questo ruolo. Ringrazio quanti, concittadini e sportivi, stanno spingendo la mia candidatura. Io devo pensare alla gara, a provare a regalare alla mia città un’altra grande gioia, ma sarebbe indubbiamente una grande soddisfazione rappresentare la mia nazione».
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