Il Tirreno

Grosseto

Tra pesci d’aprile e caricature Marras nel mirino

di Alfredo Faetti
Tra pesci d’aprile e caricature Marras nel mirino

A Follonica i grillini lo ritraggono in versione duce e a Roccastrada falsa lettera “sfotte” sulle nomine del Pd

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GROSSETO. Vuoi che oggi è il primo aprile, vuoi che la satira parla meglio di qualsiasi comunicato stampa, fatto sta che Leonardo Marras è finito alla berlina. Ma non c’è solo la voglia di «perculeggiare» il presidente della Provincia, usando le sue parole. In un manifesto apparso a Follonica, ad esempio, il messaggio sulla gestione dei rifiuti in Maremma è lampante. Lungo le strade del golfo Marras è stato rivestito in una caricatura con i panni del Duce, mentre guarda con sguardo severo le avventure in Comune dell’assessore all’Ambiente e alla qualità urbana Antonio Cetraro, rappresentato da un cagnolino. Nel suo paese natale invece, Roccastrada, il presidente è stato vittima indiretta di un pesce d’aprile, se così vogliamo chiamarlo. Ieri è stata fatta recapitare alle redazioni una nota (fasulla) firmata Pd con cui si annunciava la nomina del nuovo segretario roccastradino: Nicola Falco, fedelissimo di Marras. Prendendo forse spunto dalle versioni in stile Duce fatte di Silvio Berlusconi nel corso degli ultimi quindici anni, il manifesto di Follonica porta l’attenzione su una polemica che va avanti da molto tempo. Ad appenderlo è stato il Movimento cinque stelle cittadino, da sempre impegnato con la questione rifiuti. L’appello è ai follonichesi: «se il tuo Comune non vuole almeno tu differenzia. – si legge nel manifesto – La raccolta porta a porta non è una spesa, ma una risorsa». Tesi rafforzata dai grillini con i dati: a Treviso con il porta a porta la tariffa per la raccolta dei rifiuti è di 150 euro, mentre a Follonica è di 400. Il dente avvelenato del Movimento arriva dalla mancata estensione a tutta la città di questo tipo di raccolta. E nella vignetta il mussoliniano Marras ascolta il dialogo tra il “cagnolino  Cetraro” e il “cagnolino Comune”, con tanto di fascia tricolore. «Hai visto Cetry, con il porta a porta siamo stati coerenti con la linea del partito», dice il Comune. «Non capisco capo – risponde Cetraro – in campagna elettorale non avevamo promesso tutt’altro?». «Appunto» risponde il Comune. Tutto sotto lo sguardo severo dell’inedito Duce maremmano, e non solo. Ci sono altri occhi senza corpo, quasi come spettri, a tenere sotto controllo i due cagnolini: il Pd e il Monte dei Paschi di Siena. Impossibile non collegare il disegno alla vicenda dell’inceneritore di Scarlino e all’attesissima udienza in Corte d’Appello riguardo all’annullamento delle autorizzazioni all’impianto da parte del Tar. Il quadro del messaggio insomma è chiaro, seppur lanciato in maniera ironica. Neanche il piddino sindaco di Follonica Eleonora Baldi si è salvata. Nel manifesto infatti è riportato uno stralcio del programma: «a Follonica adesso il servizio è attivato in sei quartieri e l’obiettivo è di estenderlo all’intera città». Promessa non mantenuta, secondo i grillini.

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