Il Tirreno

Grosseto

«Puniamo chi compra dagli abusivi»

di Maurizio Bernardini
«Puniamo chi compra dagli abusivi»

L’assessore Cerciello propone misure drastiche per contrastare un fenomeno in continua espansione

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GROSSETO. Da un lato la crisi del commercio, con quattrini che non si vedono più come un tempo e le attività che chiudono i battenti. Dall’altro le tasse, sempre più salate e gli affitti, sempre meno sostenibili. In mezzo, all’ombra degli esercenti regolari, ci sono loro: i venditori ambulanti abusivi.

Timidamente sbarcati negli anni novanta anche in Maremma, hanno oramai radicato il proprio giro d’affari. Milioni di euro all’anno tanto per intenderci. Borse, occhiali da sole e vestiti griffati, tutti naturalmente contraffatti. Spesso persino nocivi per la salute. Un fenomeno sin troppo sottovalutato e tollerato da molti, specie da chi scambia la pretesa del rispetto per le norme, che dovrebbe essere unanime, con rigurgiti di razzismo che proprio non c’entrano nulla. Negli ultimi anni poi, alla vendita abusiva di prodotti irregolari è andata sommandosi un’altra mansione illegale, quella del parcheggiatore abusivo.

Gli esempi, testimoniati da molti cittadini e riportati dai media locali, sono infiniti: dal vecchio parcheggio dell’ospedale Misericordia sino a quelli del Vallo degli Arcieri e piazza Esperanto, non c’è zona che si salvi. A pochi passi da Porta Vecchia gli ambulanti non autorizzati si muovono indisturbati anche la sera dopo cena, fermando gente e provando a concludere affari come se nulla fosse. Decisamente nutrita è la loro presenza anche nei giorni di mercato, dove vengono allestite postazioni proprio davanti a chi paga fior di quattrini - anche troppi - per essere a posto con la legge che, giusta o sbagliata che sia, deve comunque essere rispettata. Da tutti.

Questo il quadro della situazione che ha spinto l’assessore al commercio, Emanuel Cerciello, a chiedere l’applicazione di forti provvedimenti che tutelino da una concorrenza sleale i commercianti, quella fetta di popolazione cioè cui l’uomo nuovo della giunta Bonifazi bis fa riferimento e che sente di dover in qualche modo garantire.

Assessore, quali misure intende adottare per contrastare il fenomeno?

«Ho chiesto sia attivata quanto prima una vera e propria task force finalizzata a stroncare questo genere di mercato che sta proliferando nel grossetano, prima che raggiunga proporzioni difficilmente arginabili. Non c’è tempo da perdere».

Nel concreto?

«Credo sia giusto intervenire con mano pesante anche nei confronti di chi compra, con conseguente denuncia per ricettazione».

Una misura pesante

«Certo. Ricordo a tutti però che quei denari vanno a finire nelle casse della criminalità organizzata. Chi arriva nel nostro Paese non è naturalmente in grado di produrre una borsa di alta moda contraffatta, ma smercia quelle fabbricate da realtà malavitose. Invito quindi i cittadini a non acquistare questo genere di cose»

La presenza di ambulanti irregolari è decisamente forte anche nei mercati cittadini…

«Che ci sia dentro un mercato organizzato dal Comune un sotto mercato abusivo non possiamo permetterlo. Chiedo che venga segnalata la presenza di questi venditori in città». Anche davanti a certi centri della Gdo troviamo venditori abusivi. «Sì, purtroppo esiste una sorta di complicità di alcuni imprenditori. Deve assolutamente finire. Chi paga le tasse per lavorare deve essere tutelato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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