Finanza
Piazzale Candi dice addio ai baracchini
Palme e panchine al posto delle biglietterie dei traghetti: dopo le polemiche, oggi l’inaugurazione
PORTO SANTO STEFANO. Le polemiche sulle biglietterie e l’assenza di servizi per i passeggeri echeggiano da ben prima della Quaresima. Ma oggi, in concomitanza con la Domenica delle palme, verrà inaugurato a Porto Santo Stefano il nuovo piazzale Candi.
Per suggellare la conclusione dei lavori, a mezzogiorno e mezza il sindaco Arturo Cerulli procederà al taglio del nastro, a seguire ci sarà la benedizione del parroco e un aperitivo offerto dai commercianti della zona.
«La scelta del giorno ha un significato simbolico – dice il primo cittadino – e non è un caso che nella nuova piazza abbiamo piantato alcune palme, realizzando una continuità con quelle che ornano il lungomare dei Navigatori».
Oltre alle piante sono state collocate quattro panchine in quello che il sindaco chiama «l’aeroporto di chi va al Giglio. Inizialmente avevamo ipotizzato una spesa di 125mila euro, invece i lavori complessivamente ne sono costati 85mila».
La riqualificazione della zona è stata consequenziale rispetto all’obiettivo primario, la rimozione dei casotti delle biglietterie.
«Erano orribili, esposti alle intemperie e senza servizi – aggiunge il vicesindaco Priscilla Schiano – inoltre veniva a crearsi un ingorgo tra le macchine in attesa, le persone in fila e i cittadini che volevano semplicemente passeggiare».
Per ovviare alle lamentele provenienti soprattutto da Isola del Giglio, con il sindaco Ortelli che aveva lanciato un appello alla Regione affinché si trovasse una soluzione ai disagi dei passeggeri in attesa dei traghetti, sono stati adibiti a biglietterie i locali dell’ex asilo.
«L’ubicazione della struttura consente di accorgersi dell’arrivo delle navi, offrendo al contempo un riparo dai fattori atmosferici e con la presenza di bagni, anche per i disabili».
Peccato però che tutte le compagnie di navigazione, «che per i casotti pagavano solo le concessioni demaniali», abbiano ritenuto poco conveniente la nuova sistemazione e si siano dislocate in altre sedi. «Per l’affitto chiediamo circa duemila euro al mese – spiega Cerulli – ma se nessuno vuole pagarli non è detto che quei in fondi debbano esserci per forza le biglietterie. Ad esempio potrebbero ospitare la nuova sede dei vigili urbani, la pro loco e altre associazioni del territorio oppure una zona ludica. In questo momento i locali sono sfitti, ma stiamo valutando varie ipotesi».
Intanto il sindaco si dice «fiero» di aver portato a termine, assieme agli altri amministratori e ai tecnici comunali, questo “cuore verde” al centro del paese.
«Adesso mi auguro che venga trattato da quanti ne godranno con il rispetto che meritano tutte le cose belle».
Lorenzo Santorelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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