La manifestazione
«Difficile arginare il problema Studiamo un piano di azione»
GROSSETO. «Li dovresti rincorrere tutto il giorno, difficile arginare il problema. In ogni caso cercheremo di fare il massimo«: eccola, in sintesi, la risposta dell’assessore alla polizia municipale...
GROSSETO. «Li dovresti rincorrere tutto il giorno, difficile arginare il problema. In ogni caso cercheremo di fare il massimo«: eccola, in sintesi, la risposta dell’assessore alla polizia municipale Arsenio Carosi al collega di giunta Emanuel Cerciello. Il riferimento è alla richiesta d’intervento finalizzato a tutelare cittadini e commercianti dalla vendita abusiva di prodotti contraffatti. «Tutto può essere contenuto – spiega Carosi - ma non eliminato, d’altra parte Grosseto non è l’unica realtà che soffre di questo problema. Da qualche anno esiste un patto per la sicurezza che prevede la riunione, sotto il coordinamento della Prefettura, di tutte le forze di polizia attive sul territorio al fine di studiare dei piani d’azione su più fronti. Cercheremo di arginare il problema».
Certo che l’approccio di molti grossetani pare non essere di grande aiuto: «Abbiamo fatto alcuni sopralluoghi al mercato di piazza Esperanto insieme a Cerciello – prosegue l’assessore – e l’acquisto di borse griffate contraffatte è avvenuto anche davanti ai nostri occhi. Quando abbiamo avvicinato la donna che stava comprando e le abbiamo fatto notare che andava contro la legge ci ha risposto con un sorriso, ha pagato e se ne è andata come se nulla fosse».
Insomma, quel che pare emergere è un’implicita accoglienza e benestare, uno stato delle cose difficilmente arginabile dalla semplice applicazione di norme e conseguente minaccia di ovvie sanzioni. Ad ogni modo gli sforzi paiono destinati a intensificarsi, anche e soprattutto in vista della bella stagione: «D’estate – puntualizza Carosi – sarebbero necessari il triplo dei vigili. Forse di più. A Marina ne abbiamo appena quattro e circa un’ottantina in tutto il territorio comunale. Le forze devono però essere dosate tra funzioni amministrative e stradali, controlli urbanistici e di sicurezza. C’è da dire che lo scorso anno, in seguito ad alcuni blitz portati avanti ad inizio estate, il fenomeno della vendita abusiva in spiaggia diminuì sensibilmente. Credo dunque – occorra dare vita ad un effetto dissuasivo a livello psicologico che spinga questi venditori non autorizzati a spostarsi verso altre zone, ritenute più fertili. Difficile fare di più». (m.b.)
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