Il Tirreno

Grosseto

Condominio-Comune guerra da 50mila euro

di Lorenzo Santorelli
Condominio-Comune guerra da 50mila euro

Palazzo sul Corso subì allagamenti nel 2005 durante i lavori di ripavimentazione E ora alcuni proprietari si rivolgono al giudice chiedendo un maxirisarcimento

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PORTO SANTO STEFANO. I lavori commissionati dal Comune avrebbero causato l’allagamento della sua abitazione e così l’inquilino decide di chiedere cinquantamila euro di risarcimento all’amministrazione comunale di Monte Argentario.

Siamo nel settembre del 2005 e l’arteria principale di Porto Santo Stefano, corso Umberto, sta cambiando la propria fisionomia a seguito degli interventi di sistemazione ed ammodernamento della pavimentazione.

«Sono state rimosse le bellissime pietre secolari per dei sampietrini orrendi e poco funzionali», ricorda non senza una punta di polemica Priscilla Schiano, vicesindaco con delega all’arredo urbano.

Al di là delle personali valutazioni estetiche, il fatto incontrovertibile è che quel 3 settembre un violento temporale provocò l’allagamento dei locali seminterrati del condominio La Pace, a quanto pare proprio a causa di quel cantiere aperto lì a due passi.

Lo stesso condominio (nella persona del signor Giulio Maroncelli, come si legge negli atti ufficiali all’albo pretorio del Comune), ritenendo il Comune responsabile dei danni gli ha fatto causa per ottenere un risarcimento di cinquantamila euro oltre alla rivalutazione monetaria e gli interessi legali.

La giunta Cerulli ha deciso di opporsi in giudizio per evitare un salasso che sarebbe costretta a pagare per colpe non legate a proprie scelte, considerato che all’epoca dei fatti non governava l’attuale esecutivo. Per fortuna, almeno, da pochi giorni lo stesso Comune ha ritrovato una compagnia assicuratrice per l’ente (dopo i problemi con la precedente, che avevano fatto mancare la copertura economica), e dunque in caso di sconfitta non dovrà risarcire di tasca

Anche il ristorante “La Pace” – che si trova al piano terra del condominio – in occasione dell’allagamento subì danni che il titolare, Roberto Canella, quantifica in «quindicimila mila euro». «Ma io non ho voluto fare causa per evitare problemi con il comune», ammette Canella.

«Purtroppo è l’ennesima causa che la nostra amministrazione si trova ad affrontare ma non per nostre responsabilità – aggiunge il vicesindaco Schiano prima di affondare un’accusa verso il personale del suo stesso Comune – c’è stata molta inerzia da parte di alcuni uffici. Basti pensare che i condoni erano fermi al 1985 e ci troviamo citati in giudizio per espropri effettuati addirittura dalla giunta di Susanna Agnelli».

Sia la giunta che il condominio si sono rivolti a due avvocati del foro di Siena, Leonardo Piochi e Antonella Picchianti.

La prima udienza è prevista per il 20 aprile davanti ai giudici della sezione distaccata di Orbetello del tribunale di Grosseto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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