Sicurezza
«Caravaggio è morto a Palo» Choc nella storia dell’arte
MONTE ARGENTARIO. Non è a Porto Ercole che Caravaggio morì nell’estate del 1610 e non fu la malattia a uccidere il pittore. Chiuse le celebrazioni per i 400 anni dalla morte, arriva da un professore...
MONTE ARGENTARIO. Non è a Porto Ercole che Caravaggio morì nell’estate del 1610 e non fu la malattia a uccidere il pittore. Chiuse le celebrazioni per i 400 anni dalla morte, arriva da un professore dell’università di Napoli, Vincenzo Pacelli, esperto del Merisi, uno studio, supportato da documenti dell’archivio di Stato e dell’archivio Vaticano, che rimette tutto in discussione e toglie a Porto Ercole la pesante eredità di essere stata il luogo di morte del grande pittore.
Secondo la ricostruzione di Pacelli, Michelangelo Merisi è morto nel porto laziale di Palo, dal quale finora si era creduto che Caravaggio si fosse imbarcato alla volta di Porto Ercole.
Pacelli riscrive anche le cause della morte, finora attribuite alla malattia, avanzando una ricostruzione ben più inquietante: Caravaggio, secondo i documenti raccolti in archivio, è stato assassinato da emissari dei cavalieri di Malta con il «tacito assenso della Curia Romana».
Un annuncio destinato a sconvolgere non solo il mondo scientifico ma anche la tranquilla Porto Ercole. In occasione del quattrocenterario della morte del pittore, infatti, dopo mesi di ricerche l’équipe del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, guidata da Silvano Vinceti, ha annunciato di aver trovato i resti del Caravaggio, dopo aver identificando alcune ossa e averle sottoposte all’esame del dna. Tutto da rifare? Porto Ercole e il mondo intero sono in attesa di risposte. (f.f.)
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