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Aumentano i pacchi di generi alimentari distribuiti a Massa

Aumentano i pacchi di generi alimentari distribuiti a Massa

Sempre più famiglie ricorrono all’aiuto degli enti benefici Un coordinamento sostiene chi è in situazione di disagio

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Spesso le richieste di aiuto rimangono nascoste, perché non è semplice chiedere. Ad esempio, per un uomo che ha lavorato per tutta una vita è difficile chiedere un pacco di pasta per sfamare la famiglia, visto che ora non può permettersi neppure quello. Sono realtà queste che ci circondando, con cui viviamo a stretto contatto.

Ci sono i numeri a dimostrarlo: a Massa Marittima sono stati distribuiti in pochi mesi 150 pacchi di generi alimentari, insieme all’aiuto concreto a 20 famiglie. Un sostegno arrivato grazie al progetto messo in piedi dalle associazioni massetane, appena un anno fa, proprio per rispondere a queste richieste d’aiuto. «É vergognoso - aveva sottolineato Lirio Orlandoni, presidente dell’Auser alla presentazione - che al mondo d’oggi vengano buttati tonnellate e tonnellate di alimenti mentre in molti paesi si muore di fame. Anche da noi ci sono famiglie che campano con una pensione ridicola e piccoli aiuti possono rivelarsi indispensabili». Così è nato il progetto, portato avanti dal coordinamento tra Fondazione Rifugio Sant’Anna, Desert Vert onlus, Auser filo d’argento e Avis di Massa Marittima, volto a sostenere le famiglie e gli individui in situazione di disagio economico, tramite la distribuzione di generi alimentari di prima necessità. Con la garanzia del massimo anonimato.

«L’impulso di attivarsi – spiega Stefano Pippi del Rifugio Sant’Anna – è nata dalla costatazione di quanto la crisi economica avesse inciso così profondamente anche nella nostra realtà così da creare in tante famiglie situazioni di vera difficoltà». Le associazioni si sono quindi rivolte ad altri enti per avere maggior aiuto, come la Caritas diocesana e la Unicoop Tirreno. La prima ha ha inserito il progetto nel programma di distribuzione delle derrate alimentari, mentre la seconda ha firmato un protocollo che individua l’iniziativa come partner del progetto “Buon fine”, attraverso cui la Coop di Massa Marittima destina alla raccolta prodotti che vengono ritirati dagli scaffali ma ancora perfettamente integri.

«Dobbiamo capire che per chi ha davvero bisogno un pacco di pasta può fare la differenza fra mangiare o saltare il pasto» dice Luigi Lo Presti presidente della sezione Soci Unicoop Tirreno massetana. Ma le richieste d’aiuto sono tante e serve fare di più. Per questo le associazioni hanno sottoscritto con la Società della Salute Colline Metallifere una convenzione con la quale quest’ultima si impegna a sostenere e contribuire alla sua realizzazione. Un assistente sociale procede mensilmente all’individuazione delle famiglie e dei cittadini destinatari dell’intervento e provvede direttamente alla consegna dei pacchi così da garantire equità e anonimato.(a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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