Attenzione
Scarabocchi o arte per i graffitari uno spazio ad hoc
I murales: ecco uno dei problemi che deve affrontare chi desidera seriamente rendere le Mura nuovamente presentabili. Qui occorre essere molto precisi sin da subito: non esistono graffiti belli se...
I murales: ecco uno dei problemi che deve affrontare chi desidera seriamente rendere le Mura nuovamente presentabili. Qui occorre essere molto precisi sin da subito: non esistono graffiti belli se fatti su palazzi e monumenti. Figuriamoci se ad essere violate sono delle Mura centenarie. Per sputare vernice contro questo genere di edifici serve molto coraggio o assurda incoscienza. Il risultato non cambia. È in ogni caso indubbio, e forse è bene chiarirlo una volta per tutte, che il graffito, se fatto in un luogo adeguato, può essere apprezzato e considerato opera d’arte. In molte città italiane, tra tutte la civilissima Bologna, questo genere di pittura è autorizzato direttamente dal Comune che dedica ai graffitari spazi ben precisi. Alcuni esempi di questo virtuoso meccanismo ci sono stati anche in Maremma, basta ricordare il caso del sottopasso di via Sauro e dell’istituto agrario, oltre ai pannelli colorati dai writers direttamente nel piazzale della questura nel 2008. Oggi il sindaco rilancia: «Potremmo avviare progetti ad hoc», spiega Bonifazi. Un buon compromesso per dare libero sfogo a quella che, senza sfregiare la cosa pubblica, può essere definita arte. (m.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
