Attenzione
Porto di Scarlino, rischio licenziamenti
Il sindaco Bizzarri preoccupato per i 28 dipendenti: «La società Marina Management parla di ristrutturazione»
SCARLINO. Rischio licenziamenti e bilanci da far quadrare ad ogni costo. Questa la situazione al porto turistico di Scarlino, «a cui non dovevamo arrivare».
Lo dice il sindaco padrone di casa, Maurizio Bizzarri, di fronte a tutto il consiglio comunale. Eppure questa crisi alla Marina di Scarlino è una realtà e una delle poche cose da fare è chiedersi come ci si sia arrivati. «Cattiva gestione della struttura - taglia corto il sindaco – Nel corso degli anni ho visto passare più amministratori e consulenti al porto che preti a Roma».
Insomma, «non si è data continuità all’attività manageriale». Bizzarri però usa il bastone e la carota con la società, dicendo che «quel che fa ben sperare è il solido gruppo imprenditoriale del socio di maggioranza».
Non lo nomina mai il nome: Leonardo Ferragamo, avvistato qualche giorno fa a Parigi a cena con tutti i suoi soci dell’omonimo gruppo. Ma la forza del guru della moda però non tranquillizza i 28 dipendenti di Marina Management, dato che ancora non arrivano rassicurazioni circa i loro posti di lavoro. Bizzarri in consiglio ripercorre le tappe di questa vicenda: «siamo passati dall’euforia per la firma della convenzione a questa crisi nel giro di una settimana, nonostante le rassicurazioni date dalla società».
Marina infatti è passata dall’ipotesi di una riorganizzazione del personale a quella di ristrutturazione, che in termini pratici significa un licenziamento collettivo, con almeno cinque posti in ballo. «L’obiettivo della società è quello di avere un pareggio di bilancio entro il 2013, ma date le circostanze anche se arriverà nel 2014 non credo sia un problema».
Del resto, tutte le autorità del territorio non hanno mai smesso di supportare l’attività di Promomar (società titolare della concessione) e di Marina Management (gestrice della struttura). «Questo modo di operare non si era mai visto prima: – bacchetta il vice sindaco Marcello Stella – prima si parla di licenziamenti e poi si organizza i tavoli».
Questa però è la cronologia dei fatti. L’ultimo tavolo è stato quello di lunedì scorso in Provincia, a cui erano presenti Bizzarri, la collega follonichese Eleonora Baldi (dato che 12 dipendenti arrivano dal golfo), il presidente Leonardo Marras, i sindacati e la società.
«In quell’occasione – spiega lo scarlinese – abbiamo evitato che Marina partisse con l’iter per i licenziamenti». Insomma, le istituzioni sono riuscite a non far inviare le lettere. Certo è che quell’ “abbiamo evitato” la dice lunga sulle intenzioni con cui la società si è presentata a palazzo Aldobrandeschi.
Nonostante l’ottimismo diffuso in una nota da Marras lunedì stesso, infatti, dopo l’incontro il presidente ha chiesto di visionare il piano industriale di Marina Management, visto che si è parlato di licenziamenti senza però far riferimento a strategie precise. Ora il prossimo passo è in agenda per martedì, quando si terrà il primo vero tavolo di concertazione tra proprietà e sindacati. Quest’ultimi mantengono lo stato di agitazione del personale, disposti sì a trattare su flessibilità e ammortizzatori sociali, ma senza fare un passo indietro sui licenziamenti.
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